Fedez e Mr. Marra, le due voci di Pulp Podcast, sono stati querelati per diffamazione aggravata da Paolo Zampolli, imprenditore italo-americano piuttosto vicino a Donald Trump. Al centro della questione vi sarebbe la puntata del podcast dedicata agli Epstein Files, ovvero i documenti, le foto e i video riguardanti il giro di prostituzione gestito da Jeffrey Epstein.
Fedez ha parlato dell’imprenditore sostenendo che sarebbe stato colui che “a detta di Fabrizio Corona, portava le signorine a Trump e gli ha fatto conoscere Melania”. Inoltre, nella descrizione di un post pubblicato da Pulp Podcast sulla sua pagina Instagram si legge: “Definito killer negli Epstein Files, ora accusato di aver fatto deportare la sua ex, eppure resta intoccabile. Ma quanto potere ha Paolo Zampolli?”.
La querela e la richiesta di risarcimento a Fedez e Mr. Marra
I fatti citati fanno riferimento ad una inchiesta del New York Times, secondo cui l’imprenditore avrebbe contattato un funzionario dell’ICE, l’anti immigrazione Usa, per far deportare in un centro di detenzione la madre di suo figlio, una donna brasiliana arrestata per frode a Miami. Si tratta di accuse gravi che avrebbero spinto il diretto interessato a chiedere un risarcimento di almeno 5 milioni di euro.
Zampolli ha spiegato che le informazioni riportate dal NYT non sarebbero corrette. Allo stesso modo, contesta anche i contenuti del podcast, definendoli lesivi per la sua persona, in quanto “per una persona nella mia posizione non c’è nulla di peggio che venire accusato di un grave coinvolgimento nel caso Epstein”. Il riferimento è alla decennale amicizia con Trump, che ha nominato Zampolli “rappresentante speciale degli Usa per le partnership globali”. Un ruolo che, aggiunto a quello di imprenditore anche nel settore della moda, lo porterebbe a incontrare “le più alte cariche politiche e governative del panorama globale”.
I legali di Fedez si sono espressi brevemente sulla questione, spiegando che il rapper si sarebbe “limitato a esercitare il diritto di cronaca, riportando i contenuti tratti da documenti pubblici e le dichiarazioni altrui senza alcun commento personale”.
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