Il segretario di Forza Italia, Antonio Tajani, si prepara al ritorno alle urne. Il vicepremier sarebbe pronto a un duplice colpo. Da un lato, un salto nel passato che strizzi l’occhio a Silvio Berlusconi e che risponda allo scontento dei cittadini, ovvero un taglio delle tasse su casa e lavoro; dall’altro una risposta alle richieste di Marina Berlusconi, primogenita del fondatore, che vorrebbe proseguire la battaglia sulla giustizia del padre. Il segretario, come riporta Il Fatto Quotidiano, continua a riflettere su una nuova riforma della giustizia che punti alla responsabilità civile dei magistrati.
Il ritorno alle urne spaventa tutti, anche chi finora è riuscito a salvaguardare i propri consensi e a mantenere un distacco importante dagli alleati di partito. L’ascesa di Futuro Nazionale di Roberto Vannacci, però, è un pericolo, soprattutto se il resto della coalizione dovesse decidere di accoglierlo nell’alleanza. La svolta liberal dei forzisti è infatti incompatibile con le pressioni estremiste di Futuro Nazionale.
Il taglio delle tasse
Tajani, quindi, riflette sulla possibilità di riesumare un tema caro al suo predecessore. “Bisogna puntare sui temi economici che interessano alla gente”, avrebbe detto in una riunione con gli esponenti forzisti, sottolineando che buona parte del programma del partito dovrà concentrarsi proprio su questi temi. L’ipotesi principale è quella di proporre l’abolizione delle tasse sulla casa e sul lavoro.
Il responsabile comunicazione di FI, Raffaele Nevi, ha già lanciato un tavolo di confronto con le organizzazioni di settore riguardante “l’imposizione fiscale sulle case e gli esercizi commerciali, in particolare l’Imu, che consideriamo troppo onerosa e ingiusta”. Si ipotizza, dunque, che il partito voglia abbassare o eliminare questa imposta. Non è chiaro però con quali fondi, visto il gettito che garantisce alle casse dello Stato. Sembra che si tratti più di una proposta spot che di una reale possibilità.
La riforma anti-pm di Forza Italia
Il secondo dossier è ancora più spinoso, se non fosse che proviene proprio dalle volontà di Marina Berlusconi. Dopo l’archiviazione di Marcello Dell’Utri nell’inchiesta sui mandanti delle stragi del 1992, la figlia del Cavaliere vuole rilanciare la battaglia sulla responsabilità civile dei magistrati.
Al momento, il partito si sta concentrando sulla riforma della prescrizione e sul sequestro degli smartphone, ma sulla giustizia sono diversi i dossier aperti. La proposta sulla responsabilità dei pm, però, non convince il Guardasigilli Carlo Nordio, per cui FI potrebbe dover procedere da sola. Da quanto si apprende, il capogruppo forzista Enrico Costa starebbe preparando un disegno di legge da presentare in Parlamento non appena sarà concluso l’iter sulla legge elettorale. Resta da capire quanto la coalizione sia pronta ad accettare le proposte di un partito i cui consensi restano considerevoli in vista delle urne.
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