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sabato 18 Aprile, 2026
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Giorgia Meloni. ANSA/RICCARDO ANTIMIANI

Fratelli d’Italia nel caos: ecco tutti gli scandali da Nord a Sud

Indagini, dimissioni e processi aperti mettono in difficoltà il partito della premier: dalla Sicilia al Piemonte cresce il timore di nuovi sviluppi giudiziari

Da Alessio Matta
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Non è un singolo caso a preoccupare Fratelli d’Italia, ma una sequenza di vicende che si allarga di settimana in settimana. Indagini, avvisi di garanzia, richieste di rinvio a giudizio e dimissioni stanno creando un clima pesante dentro il partito della premier Meloni. Un quadro che attraversa l’Italia da Sud a Nord e che alimenta tensioni anche ai vertici del partito.

L’ultimo episodio arriva dalla Sicilia, dove la procura di Agrigento ha inviato sei avvisi di garanzia per presunte spese gonfiate legate ai grandi eventi. Tra gli indagati per truffa aggravata e peculato figura il deputato Fdi Lillo Pisano, già vicecapo di gabinetto dell’assessorato regionale al Turismo. Proprio l’Assemblea regionale siciliana resta uno dei fronti più delicati: il presidente Gaetano Galvagno andrà a processo tra poche settimane con accuse di corruzione, peculato e truffa, mentre sull’assessora al Turismo Elvira Amata pesa una richiesta di rinvio a giudizio.

Il problema, però, non si ferma all’isola. In Piemonte, dopo il caso che ha coinvolto l’ex sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro, si registrano altre uscite di scena. Elena Chiorino ha lasciato prima l’incarico di vicepresidente della Regione e poi la giunta in seguito all’inchiesta che la vedeva socia in affari di un prestanome del clan Senese.

Il 2025, per molti esponenti, è stato un anno nero. In Calabria il consigliere regionale Fdi Giuseppe Neri è finito in un’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia per presunto scambio elettorale politico-mafioso. La richiesta di arresto è stata respinta dai giudici, ma il caso resta aperto. A Genova l’ex assessore alla sicurezza Sergio Gambino si è autosospeso dal partito dopo un’indagine per corruzione e presunte rivelazioni di segreto d’ufficio.

Dentro Fratelli d’Italia cresce la preoccupazione. Il timore non riguarda solo i procedimenti in corso, ma l’idea che possano emergere altri casi. Un’ombra che pesa sul partito e che rischia di condizionare l’agenda politica dei prossimi mesi.

Leggi anche: Meloni il 9 aprile in Aula per parare i colpi del referendum

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