Davanti ai sondaggi di Nando Pagnoncelli che confermano Futuro Nazionale stabile al 4% e all’apertura di Arianna Meloni alla possibile entrata del neonato partito nella coalizione di centrodestra, la maggioranza si spacca sul dossier Roberto Vannacci. A riaccendere il caso è la possibile apertura ad un’alleanza con l’ex generale ipotizzata da Arianna Meloni, sorella della Presidente del Consiglio e responsabile del tesseramento e della segreteria politica di FdI. Una mossa che ha subito spinto Forza Italia ad alzare un muro e Matteo Salvini a correre ai ripari per evitare che nuovi parlamentari possano passare tra le fila del partito di Vannacci.
Il partito della Presidente del Consiglio è consapevole che senza i consensi di Vannacci la vittoria potrebbe non essere assicurata, mentre i forzisti osservano con timore l’avvicinamento a partiti con posizioni estremiste. La Lega è più preoccupata per il travaso di consensi che l’ex parà della Folgore sta ottenendo dal Carroccio. Matteo Salvini ha quindi convinto i suoi a un ritiro di partito a fine giugno. A Treviso i leghisti si incontreranno per compattarsi e per stemperare le tentazioni di alcuni parlamentari di passare tra le fila di Futuro Nazionale.
FdI non chiude a Vannacci
FN è una forza politica non più ignorabile e la coalizione di governo si interroga sulla strategia da intraprendere in vista delle prossime elezioni politiche. Arianna Meloni non ha dubbi: “Chi vuole far parte del centrodestra deve sposarne lo spirito, i principi e i programmi”. La sorella della Presidente del Consiglio e responsabile del tesseramento e della segreteria politica di FdI lo ha spiegato in un’intervista al Messaggero.
In sostanza, Vannacci potrebbe diventare un alleato, ma solo nel caso in cui decida di allinearsi alle strategie della coalizione. Niente balzi in avanti contro il sostegno all’Ucraina e nessun tentativo di adombrare gli altri partiti della coalizione con tesi eccessivamente euroscettiche e di ultradestra. C’è da considerare però che sono state queste posizioni ad aver permesso a Futuro Nazionale di raggiungere il 4% nei sondaggi.
Il muro di Forza Italia
La rilevazione pubblicata il 30 maggio da Pagnoncelli per il Corriere ha riacceso il dibattito sulla figura di Vannacci. Dopo i risultati delle Comunali, FdI ha ripreso a crescere mentre il Pd ha perso il 2% dei consensi. Il campo progressista continua comunque a guidare i sondaggi, mentre il centrodestra risulta avere una speranza di vittoria solo se ingloba gli elettori fedeli a Vannacci. Forza Italia, però, ritiene questa mossa un azzardo e si è già mostrata contraria. Licia Ronzulli ha chiarito che, con i consensi in calo del Pd, la coalizione attuale può correre con forti possibilità di vittoria. “Vannacci è il miglior alleato del centrosinistra perché attacca sempre e solo il centrodestra”, ha chiarito.
Il centrodestra fatica a compattarsi, mentre il dossier Vannacci resta aperto sulla scrivania di Giorgia Meloni. A circa un anno dalle elezioni sembra troppo presto per prendere una decisione, ma sembra chiaro come nella coalizione sia sempre più difficile trovare una posizione unitaria.
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