giovedì 17 Settembre 2026

Il centrodestra si spacca sulle preferenze: FdI presenta un emendamento alla legge elettorale senza Lega e FI

Il 14 luglio inizierà l’esame alla Camera del testo. FdI, Lega e FI procedono in ordine sparso, mentre il campo progressista si compatta per evitare il via libera a una riforma ritenuta “irricevibile”

Di Laura Laurenzi
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Spaccatura nel alla vigilia dell’esame della legge elettorale alla Camera: FdI, Noi Moderati e Udc hanno depositato un emendamento che introduce le preferenze senza le di Lega e , ancora scettiche sulla questione. L’ennesima frattura nella maggioranza, a dimostrazione del lento logorio intrapreso dal .

Nel centrosinistra proseguono invece le consultazioni sulla posizione unitaria da assumere al momento del voto. Alla Camera sono stati depositati oltre 200 , tra cui quello del M5S sulle preferenze a firma del capogruppo Riccardo Ricciardi. “Si tratta di vere preferenze davanti alle forzature del centrodestra che prova a truffare gli con i capolista bloccati”.

Le preferenze tra maggioranza e opposizione

Le due proposte sono infatti molto differenti. Nel caso di FdI, Nm e Udc, si prevede che il capolista di ciascuna lista sia bloccato e per gli altri candidati del collegio plurinominale, l’elettore può esprimere fino a tre preferenze. Nel caso di più preferenze espresse queste devono riguardare candidati di sesso diverso, pena l’annullamento della seconda e della terza preferenza nell’ordine di lista. Il candidato che segue immediatamente il capolista, però, può essere dello stesso genere di quest’ultimo.

Una forma che secondo i pentastellati non è corretta. La loro proposta infatti prevede il vincolo di genere in ogni lista e la soppressione dell’indicazione del candidato presidente del Consiglio contenuta nel .

Il vicepresidente del M5S, Michele Gubitosa, ha spiegato che con l’emendamento del centrodestra solo i partiti con maggior consenso, tendenzialmente uno o due, eleggerebbero alcuni parlamentari con le preferenze. Per il resto si avrebbero quasi esclusivamente dei nominati. Invece, per poter parlare di preferenze è necessario che i cittadini possano davvero scrivere il nome del candidato che prediligono.

, M5S e Avs si preparano a un Aventino

L’opposizione si prepara a dare battaglia in Aula, con la convinzione di non voler permettere l’approvazione di un testo che è ritenuto “irricevibile” e “inemendabile” sin dal principio. Visto che la proposta del centrosinistra di scrivere un testo bipartisan sulla nuova legge elettorale è stata ignorata, l’opposizione si prepara anche alla prospettiva di un “Aventino”, ovvero una non partecipazione al voto per evitare il via libera al testo.

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