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sabato 18 Aprile, 2026
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Il prefetto Di Bari illustra il piano contro criminalità e abusivismo

Il piano di sicurezza del 2025 per il Lungomare di Napoli cambia per adattarsi alla nuova realtà urbana e al crescente afflusso turistico. In un'intervista esclusiva, il prefetto Michele Di Bari fa il punto sulla situazione

Da Nora Taylor
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Il piano di sicurezza si evolve per affrontare nuove sfide

In un’intervista con Fanpage, il prefetto Michele Di Bari ha evidenziato i cambiamenti in atto nel piano di sicurezza di Napoli, che quest’anno è stato completamente rinnovato rispetto a quello dell’anno precedente. Secondo Di Bari, le trasformazioni urbanistiche e l’afflusso sempre più massiccio di turisti hanno reso necessario un aggiornamento delle strategie di sicurezza. “La città di Napoli ha visto la nascita di nuovi spazi pubblici e piazze, che sono oggi molto più frequentate e vissute rispetto al passato”, ha dichiarato il prefetto.

Un’attenzione particolare alla criminalità e alle bancarelle abusive

Il prefetto Michele Di Bari ha poi messo in evidenza uno degli aspetti più rilevanti del nuovo piano: la lotta alla criminalità e all’abusivismo commerciale. “Le segnalazioni relative alla sicurezza sono molte, per cui abbiamo stilato una lista di priorità”, ha spiegato Di Bari. Le forze di polizia sono impegnate in un’azione di monitoraggio e bonifica delle aree ritenute più pericolose, in particolare lungo il Lungomare, che ha visto negli ultimi anni un aumento di bancarelle abusive e comportamenti illeciti.

La sicurezza urbana migliora grazie a un controllo costante

Uno degli aspetti più positivi, secondo il prefetto, è il calo degli indici di delittuosità nell’intera provincia di Napoli. Questo dato, che segnala una diminuzione degli episodi criminosi, è il frutto di un controllo capillare da parte delle forze dell’ordine. “Il nostro obiettivo è continuare a garantire la sicurezza della cittadinanza e dei turisti, ma la sicurezza deve essere sempre in evoluzione”, ha aggiunto Di Bari.

In sintesi, il piano di sicurezza di quest’anno si prefigge di rispondere in maniera più efficace alle esigenze di una città in costante cambiamento, dove la presenza turistica e l’urbanizzazione stanno modificando il volto delle aree pubbliche. Il prefetto ha sottolineato come la sicurezza debba essere un piano dinamico, che si adatti alle circostanze e che anticipi le possibili criticità.

A cura della Redazione

 

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