lunedì 28 Settembre 2026

In Bulgaria vince il candidato filo Putin: Radev ha la maggioranza

L'ex presidente trionfa con il 45%: tra promesse di contrasto alla corruzione e asse con Mosca, Sofia sfida la linea di Bruxelles senza uscire dall'Ue

Di Redazione
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Il voto bulgaro segna una svolta politica chiara. Gli hanno premiato una figura già nota, scegliendo stabilità e rottura con la linea seguita negli ultimi anni. In trionfa il vicino a Vladimir Putin. L’ex presidente Rumen Radev conquista la maggioranza assoluta in Parlamento con il suo partito Bulgaria Progressista. Con oltre il 60% delle schede scrutinato, la lista guidata dall’ex generale ottiene circa il 45% dei voti e almeno 132 seggi su 240. Un vantaggio netto sugli , rimasti distanti.

Radev ha parlato di “vittoria della speranza sulla sfiducia”, rivendicando un mandato chiaro. Il suo messaggio è diretto: combattere la e difendere gli interessi nazionali. Ma c’è anche un altro punto centrale, quello dei rapporti con la Russia. Durante la campagna elettorale ha criticato l’invio di armi all’, allineandosi alle posizioni di e Slovacchia.

Il nuovo leader non mette in discussione l’appartenenza alla , da cui il Paese trae fondi e sostegno economico dal 2007. Però chiede un cambio di rotta. Secondo lui l’Europa ha perso contatto con la realtà e deve adottare un approccio più pragmatico.

Un dato colpisce più di tutti: l’affluenza sopra il 50%, la più alta dal 2021. Dopo anni di disillusione, molti sono tornati alle urne. Segno che una parte del Paese vede in Radev un’occasione per voltare pagina. Ora inizia la fase più difficile. Governare con una maggioranza ampia offre forza politica, ma anche . Le promesse fatte in campagna elettorale dovranno trasformarsi in risultati concreti. In caso contrario, l’entusiasmo potrebbe svanire in fretta.

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