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sabato 18 Aprile, 2026
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Sandro Tonali. ANSA_Michele Maraviglia

Italia, buona la prima: 2-0 all’Irlanda del Nord. Ora la Bosnia

Avversari mai pericolosi, Azzurri imprecisi ma la risolvono con due goal nella ripresa

Da Sergio Di Laccio
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Bastano due fiammate e poco più all’Italia per conquistare la finale degli spareggi di qualificazione ai Mondiali che si giocheranno quest’estate in Stati Uniti, Messico e Canada. Un destro al volo dal limite di Sandro Tonali al 58′ e poi un’ottima percussione di Kean, che a 10 minuti dal termine piazza un sinistro radente che bacia il palo interno e finisce in rete.

Il primo tempo

Gli Azzurri di Gattuso scendono in campo con la voglia di controllare il gioco, ma troppo contratti per rendersi davvero pericolosi. I primi 45 minuti si chiudono con una buona chance per Di Marco sul quale è reattivo il portiere nordirlandese Charles, e un’altra occasione in cui la difesa ospite riesce ad anticipare di una frazione di secondo il tap-in di Tonali.
Pochino, ma il pubblico mugugna meno che in altre occasioni: l’ultima cosa che ci vuole è un’iniezione di negatività.

Il secondo tempo

La ripresa si apre con un’Irlanda del Nord più coraggiosa, che però non riesce a impensierire Donnarumma.
Il furore, se così vogliamo chiamarlo, dura poco. Nel volgere di pochissimi minuti l’Italia ha tre occasioni una dietro l’altra, l’ultima delle quali è quella buona: sulla botta forte di Tonali dal limite, Charles non può nulla.
La girandola dei cambi, da una parte e dall’altra, non sposta gli equilibri. L’Italia controlla senza dominare, ma all’80’ minuto, quando il ct dell’Irlanda del Nord ha appena buttato dentro due centravanti rischiando il tutto per tutto, una verticalizzazione improvvisa di Tonali trova Kean, che rientra sul sinistro e segna il goal che mette la partita in cassaforte.

Le parole di Gattuso

“Sapevamo che c’era da faticare”, dice il ct a fine partita. “Ci siamo complicati noi la vita. Siamo stati troppo lenti nel primo tempo, ma nella ripresa abbiamo dato più ritmo, la palla ha girato con maggior velocità”.
Ora c’è la Bosnia, anche se Gattuso, quando parla, ancora non lo sa: la partita si è infatti conclusa oltre quaranta minuti più tardi, ai calci di rigore. “Andiamo a giocarci questa finale, sappiamo che è difficile, cerchiamo di recuperare bene”, dice. “Ora godiamoci questa vittoria. Ci voleva”.

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