Aria di rinnovamento in Forza Italia
“Per una volta il mio cognome non ha pesato in negativo, confido di aver portato un contributo anche personale alla crescita del partito. Questo incarico mi onora”. Stefania Craxi ha concesso una lunga intervista al Corriere della Sera, che mette la debacle di Maurizio Gasparri in prima pagina: “La scossa investe anche Forza Italia”. Sono 14 infatti gli esponenti del partito, tra senatori e ministri, che hanno scelto di sfiduciare l’ex capogruppo al Senato con la benedizione di Marina Berlusconi.
Meno moderato è Libero, che titola: “Cribbio! – in caratteri cubitali, n.d.r. – Cosa succede in Forza Italia?”. Mentre sul Foglio Salvatore Merlo ironizza sul desiderio della presidente Fininvest di rinnovare il partito, aprendo alla gioventù: “La stessa Marina, che chiede facce nuove in Forza Italia, è la presidente di una holding che gestisce televisioni nelle quali il concetto di novità viene applicato con una parsimonia che rasenta la virtù cardinale”.
E continua la riflessione: “La Ruota della Fortuna è tornata in onda con il medesimo scricchiolio di sempre. Gerry Scotti sorride dagli schermi Mediaset da quarant’anni con l’imperturbabilità dei grandi monumenti e delle catene montuose”. Fino ad arrivare “al ‘giovane’ Lotito che affonda il ‘vecchio’ Gasparri”. Ed effettivamente la stessa Craxi, che di anni ne ha 65, non è certo un’adolescente.
Fratelli d’Italia e il clan Senese
Il Fatto Quotidiano, rispetto ad altri quotidiani che non ne parlano – o gli dedicano pochi trafiletti –, torna sul caso Delmastro. Gioacchino Amico, l’uomo in più della camorra romana all’interno del Consorzio, ha promesso di far luce sui rapporti che intercorrono tra il clan Senese e il partito di Giorgia Meloni. C’è poi Giancarlo Vestiti, il mafioso che avrebbe avuto a che fare anche con l’ex ministra del Turismo (e non solo).
A quanto pare, racconta Davide Milosa, nel 2020 Vestiti avrebbe ricevuto da Daniela Santanchè, contattata da Lele Mora, il via libera per occupare gli spazi della sede milanese di Fratelli d’Italia. Mentre in via delle Coppelle, a pochi passi dal Parlamento, Amico – così annotano i carabinieri – ha incontrato le onorevoli Paola Frassinetti e Carmela Bucalo con l’obiettivo di “ottenere agevolazioni per l’avvio di attività nel settore delle sanificazioni”. Era l’anno della pandemia. Amico ha poi ottenuto la tessera del partito.
Corruzione in appalti informatici e il nodo Mulè
Al centro dell’inchiesta ci sarebbero l’imprenditore Francesco Dattola, ritenuto amministratore di fatto della NSR s.r.l., Stefano Tronelli della Tron Group Holding s.r.l. e l’intermediario Antonio Spalletta. Secondo gli inquirenti, il gruppo avrebbe generato liquidità in nero attraverso false fatturazioni, trasformando i bonifici in contanti destinati a pagamenti corruttivi. Le società riconducibili a Tronelli avrebbero emesso fatture fittizie verso NSR, restituendo poi il denaro in contante.
Gli illeciti riguardano anche il fronte degli appalti: l’accusa ipotizza interferenze nelle gare tramite accesso anticipato o modifica dei capitolati. Nell’ambito di procedure legate al Ministero della Difesa, sarebbe coinvolto anche il generale Francesco Modesto, con cui Dattola avrebbe collaborato nella definizione dei requisiti tecnici prima dell’avvio ufficiale delle gare. Spalletta avrebbe agito come facilitatore.
Nell’inchiesta comparirebbe anche il nome di Giorgio Mulè, ex sottosegretario alla Difesa del governo Draghi e oggi vicepresidente della Camera in quota FI, che però non risulta indagato. L’imprenditore Antonio Spalletta sarebbe intervenuto “attraverso il (reale o millantato) intervento di un esponente politico” per favorire la promozione di Pier Francesco Coppola a generale dell’Aeronautica.
Trump e l’ennesimo ultimatum all’Iran
Il 6 aprile alle 20.00 – orario della Costa Est degli Stati Uniti, 7 aprile alle 2.00 ora italiana – scadrà l’ennesimo ultimatum imposto dal Presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Che motiva questa scelta dicendo che “nonostante le erronee dichiarazioni dei fake media e di altri”, le discussioni tra le parti “vanno molto bene”.
A Washington si è tenuto infatti il primo incontro di governo sul tema dall’inizio del conflitto. Presenti anche il vicepresidente J.D. Vance e il segretario del Tesoro Scott Bessent. Di rimando, l’Iran ha respinto le iniziali richieste americane, che includono la rinuncia all’arricchimento dell’uranio, la fine del supporto alle milizie alleate nella regione e la riduzione del programma missilistico. Non ha però chiuso la porta al negoziato.
L’insegnante accoltellata è fuori pericolo
Chiara Mocchi ha lasciato la Terapia intensiva dell’ospedale Papa Giovanni XXIII. È fuori pericolo. L’insegnante di francese è stata colpita al collo e all’addome con un coltello da uno studente di 13 anni. Il ragazzo ha ripreso la scena e l’ha trasmessa in diretta su Telegram. Il video così è diventato virale. Indossava una maglietta con scritto “Vendetta” e ha spiegato alle autorità di essere “stanco di essere un tipo banale”, in quanto “molto più intelligente” dei suoi coetanei. Al momento si trova in una comunità educativa. Nei prossimi giorni la Procura dei minori di Brescia valuterà se sottoporre o meno il caso al giudice.
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