La terza ondata di calore del 2026 è ormai pienamente in corso e, secondo le previsioni di Lorenzo Tedici – meteorologo di iLMeteo.it – potrebbe durare almeno fino al 20 luglio, con temperature ben superiori alle medie stagionali. In molte città italiane le massime oscillano ormai stabilmente tra i 34 e i 35 gradi, livelli che un tempo venivano percepiti come eccezionali e oggi «registrati nei giorni considerati, paradossalmente, meno roventi». Ma il momento più critico è atteso all’inizio della prossima settimana.
Lunedì, nelle aree interne della Sardegna, i termometri potrebbero raggiungere i 43 gradi. Anche il resto del Sud sarà interessato da un importante aumento delle temperature, segnando una differenza rispetto alle precedenti ondate di calore, che avevano colpito soprattutto il Centro e il Nord Italia. Prima dell’ennesima impennata termica però, tra venerdì sera e sabato, una perturbazione in arrivo dalla Spagna indebolirà gli effetti dell’anticiclone africano, con temporali soprattutto sulle regioni settentrionali, lungo l’Appennino e la Pianura Padana. Accompagnati da forti rovesci, grandine e raffiche di vento.
Questa fase di instabilità, tuttavia, sarà breve. Già dalla giornata di domenica il meteo soleggiato provocherà inevitabilmente un aumento delle temperature. Dopo il primo picco previsto lunedì, una nuova ondata di caldo potrebbe arrivare dopo il 17 luglio. Gli esperti invitano quindi alla prudenza, soprattutto da parte delle persone più fragili, come anziani, bambini e soggetti con patologie croniche.
Nelle giornate più calde è consigliabile limitare le attività all’aperto tra le 11 e le 16, bere frequentemente, mantenere gli ambienti il più possibile freschi e prestare particolare attenzione ai segnali di disidratazione o colpi di calore. L’estate 2026 continua così a distinguersi per la persistenza delle alte temperature, confermando una tendenza che negli ultimi anni vede ondate di calore sempre più frequenti, intense e prolungate.
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