lunedì 15 Giugno 2026
Bartolozzi foto Ansa

La destra pensa di scaricare Bartolozzi in caso di vittoria del No

La premier vorrebbe le dimissioni del capo di gabinetto del ministero della Giustizia, consapevole del grave danno provocato dal suo sfogo contro i magistrati

Da Laura Laurenzi
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Il destino della capo di gabinetto del ministro della , Giusi Bartolozzi, è incerto. Dopo lo “sfogo” alla siciliana Telecolor in cui ha sostenuto che il Sì al “toglierebbe di mezzo i magistrati, che sono un plotone di esecuzione“, il riflette sul suo futuro.

Da un lato c’è che ha blindato la sua fedelissima, spiegando che le dimissioni devono essere chieste “per cose più serie“; dall’altro c’è Giorgia Meloni che, come riporta Il Fatto, avrebbe chiesto che Bartolozzi venga rimossa dal suo incarico subito dopo il referendum.

Agire prima sarebbe un azzardo. Mancano ormai 10 giorni al e le ultime rilevazioni vedono il No in vantaggio rispetto al via libera alla riforma. L’Esecutivo attende lo spoglio, nella consapevolezza che una sconfitta potrebbe essere affibbiata proprio alla sparata di Bartolozzi.

Un capro espiatorio studiato nei minimi dettagli. La capo di gabinetto verrebbe messa a capo di uno dei dipartimenti del , perdendo così le redini del dicastero. Queste sarebbero invece affidate al capo dell’ufficio legislativo, Antonio Mura. Un magistrato con un curriculum che sembra più che adatto alla mansione.

Bartolozzi, così, avrebbe tutto il per preparare il suo ritorno in politica. Quello di capo di gabinetto, infatti, è un ruolo tecnico che non necessita di grande visibilità e quindi neanche di comparsate televisive. Sembrerebbe, infatti, che la capo di gabinetto non abbia chiesto l’autorizzazione scritta per partecipare alla diretta su Telecolor, come invece prevede il protocollo, preferendo avvisare poco prima della messa in onda e tramite vie brevi.

Un’altra che non ha affatto soddisfatto Palazzo Chigi. C’è da dire, però, che Bartolozzi è forte di un buon con Arianna Meloni, sorella della premier e responsabile della segreteria politica di FdI, che potrebbe esserle utile se venisse confermata la sua volontà di candidarsi in Parlamento alle elezioni politiche del 2027.

Leggi anche: Meloni nera dopo la sparata di Bartolozzi

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