martedì 26 Maggio 2026
Stefano Patuanelli (M5S) ph Ansa

“La proroga del taglio delle accise è solo un tampone. Per il governo è game over”

Pd, M5S e Avs si scagliano contro il nuovo decreto del governo Meloni, riconoscendone l'inutilità e ricordando i rischi di una recessione

Da Laura Laurenzi
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Il governo Meloni ha prorogato fino al 1° maggio il taglio temporaneo delle accise sui carburanti, che era stato varato nel primo decreto del 18 marzo. Una misura che sembra voler andare incontro ai bisogni delle famiglie e delle aziende italiane, che pagano in primis i rincari dovuti alla crisi in Medio Oriente. Eppure le proposte dell’Esecutivo fungono da semplice “tampone” nei confronti di un’emergenza che invece necessita di interventi strutturali e a lungo termine.

Il governo preferisce agire settimana per settimana, osservando da lontano l’escalation del conflitto, nella speranza di osservare una ripresa dei mercati e poter quindi evitare di procedere con nuovi decreti di emergenza. “Gli eventi geopolitici che non dipendono da noi ci suggeriranno eventuali altri tipi di intervento rispetto a una situazione che è molto complicata“, ha infatti spiegato il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, spostando l’attenzione dalle responsabilità dell’Esecutivo Meloni a quelle del conflitto in sé.

Le reazioni dell’opposizione alla proroga del taglio delle accise

Una giustificazione che ha infuriato l’opposizione. “Il governo ha varato l’ennesimo decreto tampone sulle accise dei carburanti. Un’altra toppa che proroga di un mese le misure già adottate. Alla fine di questo mese cosa succederà?”, si è chiesto il presidente dei senatori del Pd Francesco Boccia, ricordando come il governo abbia rifiutato un dibattito parlamentare a 360 gradi sulla politica estera e le scelte economiche attuali. “Serve oggi un intervento normativo immediato che preveda, in via straordinaria e temporanea, la sospensione del regime di liberalizzazione dei prezzi dei carburanti alla pompa, con l’introduzione di un prezzo amministrato massimo”, ha riconosciuto il vicepresidente M5S Stefano Patuanelli, ricordando come diversi altri Paesi europei abbiano iniziato a viaggiare su livelli di deficit più alti al fine di sostenere le loro economie.

Un intervento seguito da quello dei parlamentari pentastellati delle Commissioni bilancio, finanze e attività produttive di Camera e Senato, secondo cui “il governo Meloni non può rimettere a posto i cocci di questa emergenza, perché è ormai arrivato a un chiaro game over”. Una critica condivisa anche dal leader di Avs Angelo Bonelli, il quale ha definito la proroga del taglio delle accise un “ennesimo intervento tampone”, mettendo in luce che il principale problema del nostro Paese è la “dipendenza dell’energia dal gas” che provoca un doppio rincaro in bolletta. “Il governo Meloni è senza strategia energetica e porta l’Italia allo sbando e alla recessione economica”, ha concluso.

Leggi anche: Ue: “La crisi energetica sarà lunga. Al vaglio razionamento del carburante”

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