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sabato 18 Aprile, 2026
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La Uefa ha cancellato la Finalissima Argentina-Spagna per la guerra in Iran

La partita doveva svolgersi al Lusail Stadium in Qatar, ma l'instabilità dovuta al conflitto ha convinto gli organizzatori ad annullare l'evento

Da Laura Laurenzi
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La guerra in Iran ha messo in difficoltà anche il calendario della coppa Uefa. Dopo una serie di riflessioni durate diversi giorni è stata annunciata ufficialmente la cancellazione della Finalissima tra la Spagna, vincitrice di Euro 2024, e l’Argentina, campione della Coppa América 2024, che doveva tenersi il prossimo 27 settembre in Qatar. Inoltre, sembra che non sia stato possibile trovare un’alternativa al Lusail Stadium in Qatar, per cui la partita non sarà disputata in nessun altro luogo.

La conferma è giunta in una luna nota della Uefa, in cui si legge che “è motivo di grande delusione per la società e per gli organizzatori che le circostanze e i tempi abbiano impedito alle squadre di competere per questo prestigioso premio in Qatar, un Paese che ha dimostrato più volte la sua capacità di ospitare eventi internazionali di livello mondiale in strutture all’avanguardia”.

Questa stessa Nazione si trova però nel mezzo di una delle zone più calde del globo, da quando lo scorso 28 ottobre Usa e Israele hanno dato inizio ad una nuova guerra contro l’Iran. Il Paese islamico, come ritorsione, sta colpendo i Paesi del Golfo in cui sono presenti interessi di Washington e Tel Aviv.

Il comunicato della Uefa

Una situazione delicata e complessa che avrebbe rischiato di mettere in pericolo, giocatori, lavoratori e tifosi. Alla luce dell’instabilità della situazione, con le parti in causa che sembrano pronte a portare avanti un conflitto di lungo periodo, gli organizzatori hanno optato per la cancellazione dell’attesissimo match. Una scelta difficile, che mette però al centro l’incolumità di tutti coloro che sono coinvolti in un evento di tale portata.

La Uefa ha comunque voluto “esprimere la sua profonda gratitudine al comitato organizzatore e alle autorità competenti del Qatar per l’impegno profuso nel tentativo di ospitare la partita e per la fiducia riposta nel ritorno della pace nella regione”.

Inoltre, nel comunicato viene ricordato come la Finalissima sia nata proprio grazie ad una stretta collaborazione tra la Uefa e il Conmebol, tanto da riunire oggi i campioni d’Europa e del Sud America in una celebrazione del più alto livello del calcio internazionale.

La guerra in Iran non ferma solo il calcio, ma anche la Formula 1

Un esempio di capacità di lavorare insieme che entra in forte contrasto con le logiche oppositive della guerra. Lo stesso conflitto in Iran ha anche fermato una parte del calendario della Formula 1. Come comunicato ieri dalla federazione, i Gran Premi del Bahrein e dell’Arabia Saudita in programma ad aprile non si terranno a causa dei pericoli minacciati dal conflitto.

Secondo alcune fonti riferite da Reuters, sembra poco probabile che le gare vengano riprogrammate nel corso di quest’anno. La logistica del campionato, infatti, non permette grandi cambiamenti, anche in considerazione del fatto che sia a Doha che a Dubai in molti periodi dell’anno il caldo è tale da rendere proibitivo gareggiare per i piloti. Come conseguenza, il campionato di Formula 1 di quest’anno sarà composto da sole 22 gare, invece che 24.

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