lunedì 15 Giugno 2026

Gravina si è dimesso dopo il flop del Mondiale

Dopo la terza eliminazione, il Presidente rassegna le dimissioni. Finisce un’epoca segnata dal successo di Wembley, ma travolta dalle polemiche sulla sua gestione

Da Silvia Forconi
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Forse non è una sorpresa per nessuno, ma oggi Gabriele ha rassegnato ufficialmente le proprie da Presidente della FIGC. Un atto diventato inevitabile dopo la disfatta di Zenica. I risultati fallimentari del terzo di fila non sono solo un fallimento sportivo, ma una ferita per un intero Paese.

Gravina, che guidava la Federazione dal 2018, ha ceduto sotto il peso della pressione politica e di un mondo dello che non gli ha perdonato le ultime uscite infelici in un momento già particolarmente drammatico.

Una che, tolta la parentesi di Wembley 2021, è apparsa per anni come una macchina inceppata. Il Presidente dimissionario ha già indetto l’Assemblea Straordinaria Elettiva per il prossimo 22 giugno a , ma prima di uscire di scena definitivamente, l’8 aprile salirà in per riferire sullo “stato di salute” di un sistema che, oggi, non funziona più.

L’uomo che era riuscito a mettere d’accordo tutte le componenti del calcio, dai calciatori alla Dilettanti, se ne va oggi isolato. Il suo dispiacere per le ultime dichiarazioni (“Il calcio è uno sport professionistico, gli altri dilettanti”) è arrivato, forse, troppo tardi.

Spuntano i nomi sui possibili successori, tra cui , Giancarlo Abete e Matteo Marani. Chiunque di loro dopo il 22 giugno occuperà la poltrona dovrà affrontare problemi che vanno ben oltre il campo, a partire da settori giovanili che non producono talenti.

Gravina torna così alle sue attività imprenditoriali nel campo dell’edilizia, abbandonando definitivamente quello calcistico, tra la rabbia di milioni di che aspettano da anni un rilancio.

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