giovedì 16 Luglio 2026
Papa Leone XIV a Lampedusa ph Ansa

L’Independence Day di Leone XIV dedicato ai migranti: “Vittime delle decisioni mancate”

Il pontefice in visita a Lampedusa ha criticato l'inazione europea e italiana sui flussi migratori. Prevost ha celebrato la messa a Cala Pisana e ha commemorato le vittime decedute nel mar Mediterraneo mentre cercavano di raggiungere una vita migliore

Di Laura Laurenzi
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Mentre gli Stati Uniti festeggiano il giorno dell’Indipendenza, il primo Papa statunitense della storia ha deciso di dedicare questo giorno alla difesa dei migranti. La sua visita a Lampedusa, porto di approdo principale del nostro Paese per gli immigrati che fuggono dai loro Paesi di origine, a 13 anni di distanza da quella di Papa Francesco, è divenuta un momento per ricordare alle istituzioni i loro compiti e le loro responsabilità nella gestione del fenomeno dei flussi migratori

XIV non ha esitato a criticare le decisioni dei capi di Stato e di governo di ignorare l’emergenza e la tragicità del fenomeno migratorio. Nel corso della il pontefice ha rivolto un messaggio chiarissimo ai d’Italia e d’Europa: “I morti in questo mare sono vittime sia di decisioni prese, sia di decisioni mancate”. Il 3 , invece, aveva ricordato all’amministrazione come gli Usa siano un Paese costruito da migranti, gli stessi che oggi vengono bistrattati e perseguitati dall’ICE e da politiche discriminatorie.

Papa: “C’è troppa fretta di passare oltre”

Il Capo della Chiesa ha ricordato che “l’amore è sempre nella libertà e la libertà sta nelle decisioni”. Lo stesso non decidere, quindi, diventa una scelta che porta con sé delle conseguenze. Un’inazione che si accompagna alla volontà di ignorare, di non vedere per non doversi confrontare con le proprie responsabilità. Papa Leone ha parlato di disinteresse per il bene , di corruzione nei luoghi di provenienza di queste persone, di un sistema economico che genera disuguaglianze ed esclusioni, così come la convinzione che questi problemi non ci riguardino affatto. “Tutto questo riproduce oggi, del racconto evangelico, la fretta di passare oltre”, ha spiegato.

Papa: “L’Europa ha un potenziale unico per aiutare i migranti”

“L’Europa possiede un potenziale unico, che le deriva dalla sua storia e dalla sua , e quindi una pari responsabilità”, ha ricordato, aggiungendo che il Vecchio Continente ha tutti gli strumenti necessari per affrontare la crisi migratoria in modo organico, creando anche un piano strategico di lungo periodo capace di accogliere, proteggere, promuovere e reintegrare i migranti. Al contempo, però, è necessario lavorare a piani di sviluppo nei Paesi di origine, così che nessuno sia più costretto ad emigrare per sopravvivere.

In 4mila alla messa di Leone XIV

Ad assistere alla messa nel “Arena” di Lampedusa erano presenti circa 4mila persone, come reso noto dalla Sala vaticana. Il pontefice si trova sull’isola siciliana da questa mattina. Prima della messa, Leone XIV si è recato sulle tombe dei migranti morti in mare nel cimitero dei senza nome di Cala Pisana. Prevost ha portato con sé un omaggio floreale e si è soffermato a pregare tra le croci ricavate dal legno delle barche naufragate.

Il Papa incontra i migranti a Lampedusa

Subito dopo, il Papa si è fermato per una seconda sosta carica di significato. Il pontefice ha raggiunto la Porta d’Europa, monumento in ceramica e ferro, simbolo di ingresso dei migranti nel Vecchio continente. Proprio qui ha incontrato una di migranti, con cui ha scambiato qualche parola. Poi, ha deciso di oltrepassare la porta, fino a raggiungere la fine degli scogli.

Qui si è soffermato ad osservare il mar Mediterraneo, lo stesso che custodisce i corpi dei migranti che non sono sopravvissuti al viaggio verso una nuova vita. Il Papa si è fermato a lungo a scrutare la distesa azzurra, quasi a voler ricordare che quello di fronte a lui non è solo un cimitero, ma anche un mezzo che per molti rappresenta un’opportunità.

Prevost ha anche scoperto e benedetto la targa intitolata a papa Francesco sul Molo Favarolo che da oggi si chiamerà molo Francesco, in onore del suo predecessore. Qui ha incontrato un gruppo di 15 migranti portati dall’hotspot gestito dalla Croce Rossa e posizionato nel centro dell’isola, a cui ha stretto la mano uno per uno.

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