Mentre la guerra in Iran continua a tenere alta l’attenzione dell’opinione pubblica, anche in considerazione delle conseguenze economiche che questa porta con sé, in Ucraina si continua a combattere l’invasione russa. Nella notte, uno dei più brutali attacchi mai sferrati dall’inizio del conflitto ha colpito le regioni di Mosca e Belgorod, provocando ingenti danni. L’aeronautica russa ha riferito di circa 600 droni ucraini che hanno ucciso quattro persone e provocato un numero non definito di feriti.
La difesa aerea ha abbattuto 556 droni durante la notte in tutto il paese, come riferito dal ministro degli Esteri russo, chiarendo che gli attacchi sono stati registrati anche in regioni più remote, come la Crimea. A poche ore dall’attacco, il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, è intervenuto sulla questione, chiarendo che l’ondata di droni è una rappresaglia legata all’attacco che tre giorni fa ha colpito il suo Paese.
Il messaggio di Zelensky alla Russia
“Le nostre risposte al prolungamento della guerra da parte della Russia e agli attacchi contro le nostre città e comunità sono del tutto giustificate”, ha dichiarato con durezza in un messaggio pubblicato sul suo canale Telegram. Il leader di Kiev ha spiegato che i droni sganciati su Mosca sono un messaggio chiaro al Cremlino: “Dovete porre fine alla guerra”. Il conflitto prosegue ormai da oltre quattro anni, con negoziati congelati e nessuna speranza di vittoria all’orizzonte. I due Paesi proseguono la loro guerra di logoramento, entrambi convinti che il Donbass sia una loro proprietà.
Il presidente ha poi ricordato i dati degli attacchi contro l’Ucraina negli ultimi giorni. In una sola settimana, i russi hanno lanciato 3.170 droni d’attacco, più di 1.300 bombe aeree guidate e 74 missili di vario tipo, la maggior parte dei quali balistici. Attacchi che hanno provocato il danneggiamento di diversi edifici residenziali e di altre infrastrutture civili. Inoltre, 52 persone sono rimaste uccise e altre 346 sono state colpite e ferite, tra cui 22 bambini.
Una guerra senza fine
Di fronte a questi numeri, Zelensky ha chiarito l’importanza della produzione di missili balistici e a lungo raggio che possano difendere il Paese. “Il nostro popolo ha bisogno di maggiore protezione e tutto ciò che supporta la difesa aerea dell’Ucraina contribuisce in ultima analisi a salvare vite umane”, ha spiegato Zelensky, aggiungendo che questo impegno dovrebbe essere condiviso da tutta Europa al fine di garantire una protezione totale del continente.
Così, mentre centinaia di vite umane vengono sacrificate in nome di questa guerra, il Cremlino e l’Ucraina non riescono a trovare un punto di incontro.
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