giovedì 13 Agosto 2026

Mamdani incontra Obama per la prima volta in un asilo di New York. Così i dem cercano un’intesa

Il sindaco della grande mela e l’ex Presidente degli Stati Uniti hanno trascorso alcune ore con i bambini tra albi illustrati e canti. L’incontro è stato anche l’occasione per confrontarsi sul futuro del paese

Di Silvia Forconi
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In un asilo nel Bronx è andato in scena il primo, attesissimo incontro tra l’ex Barack Obama e il sindaco socialista di , Zohran Mamdani. Un incontro che dà l’idea di una possibile tregua tra l’ala moderata e quella progressista del partito, in previsione delle elezioni di metà mandato e della lunga corsa verso le del 2028.

I dem si ricompattano

I due leader si sono seduti tra i , per leggere e cantare storie sulle note di “Wheels on the Bus”. Ma non solo, secondo il portavoce del sindaco, i due hanno discusso di una visione futura per la città di New York e di come garantire un futuro alle nuove generazioni. L’ex Presidente degli Stati Uniti lo ha ringraziato pubblicamente sui social, dove ha pubblicato alcune della giornata. La cornice è quella di una possibile unità, per un partito che spesso si è trovato ostacolato dalle proprie divisioni interne.

L’incontro con Obama segna anche la rottura definitiva tra il sindaco di New York e . Dopo un breve periodo di tregua e rispetto reciproco, per molti inaspettato, il Presidente è tornato all’attacco, dopo la di Mamdani di tassare gli appartamenti di dei super ricchi, su cui il sindaco non intende fare nessun passo indietro.

L’appello per la Virginia

Obama è già impegnato per il voto di martedì prossimo in Virginia, dove si terrà un referendum decisivo sulla nuova mappa elettorale che potrebbe favorire i nei distretti chiave. La Virginia resta uno swing state fondamentale, dove Trump non è mai riuscito a sfondare nonostante tentativi. Obama ha lanciato un appello: ”Votando sì, farete qualcosa di importante per l’intero Paese”.

L’incontro nel Bronx di oggi sembra solo l’anticipo di una mobilitazione nazionale che vede i Dem pronti a dare battaglia al Presidente Usa.

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