Un piccolo dettaglio racconta molto sul modo in cui oggi si protegge la sicurezza delle istituzioni. Nelle foto dell’ultima riunione del Consiglio Supremo di Difesa, presieduta da Sergio Mattarella, sul tavolo spiccano custodie scure accanto a dossier e documenti. Prima dell’inizio, le principali autorità politiche e militari vi ripongono i propri smartphone. Non è solo formalità: è una misura pensata per isolare i telefoni da qualsiasi rete e impedire ogni possibile compromissione.
Quelle custodie sono le Faraday bag, progettate per bloccare i segnali radio. Inserito all’interno, lo smartphone non si collega a rete cellulare, Wi-Fi, Bluetooth o GPS. Dal punto di vista delle comunicazioni diventa invisibile. Il principio fisico che le rende efficaci è noto come gabbia di Faraday: un involucro in materiali conduttivi che distribuisce le cariche sulla superficie e blocca i campi elettromagnetici. Michael Faraday dimostrò nel XIX secolo che un contenitore metallico schermava tutto ciò che era all’interno dai campi elettrici ed elettromagnetici.
Schermare gli smartphone è necessario perché questi dispositivi non sono solo telefoni, ma computer portatili con sensori, microfoni, telecamere e dati memorizzati. In un ambiente strategico, ogni connessione può diventare vulnerabile. Spegnere il telefono non basta: alcune componenti restano operative anche a schermo spento, esponendo il dispositivo a tentativi di accesso remoto o tracciamento. Le Faraday bag eliminano questo rischio, rendendo lo smartphone completamente invisibile alle reti e proteggendo così le informazioni più delicate dello Stato.
Leggi anche: https://lasintesi.online/laurea-honoris-causa-a-mattarella-oggi-ce-pretesa-di-agire-al-di-fuori-regole/
Seguite La Sintesi sui nostri social!
