giovedì 30 Aprile 2026

Nato, la minaccia di Trump: “Valuto la riduzione delle truppe Usa in Germania”

Da La Sintesi Online
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(Adnkronos) –
Donald Trump si prepara a ridurre il numero dei soldati americani in Germania. Il presidente degli Stati Uniti valuta il provvedimento pochi giorni dopo le dichiarazioni del cancelliere tedesco Friedrich Merz sulla guerra tra Stati Uniti e Iran. Merz ha affermato che l’America è stata “umiliata” da Teheran in un conflitto in cui Washington ha sottovalutato le reali capacità del nemico. Un oltraggio per Trump che, dall’inizio delle operazioni cominciate il 28 maggio, evidenzia i successi militari a stelle e strisce rivendicando una sostanziale vittoria sul campo. 

 

 

In un post sulla sua piattaforma Truth Social, il presidente degli Stati Uniti nelle ultime ore ha affermato che la sua amministrazione sta “studiando e valutando la possibile riduzione delle truppe in Germania e che una decisione verrà presa a breve”. Inevitabile collegare la sortita social alle considerazioni espresse da Merz. Lunedì il cancelliere tedesco ha sostenuto che gli Stati Uniti sono in difficoltà nei negoziati. Teheran, che non appare in ginocchio dal punto di vista militare, sta sviluppando una efficace strategia per ottenere la fine della guerra in corso e la riapertura dello stretto di Hormuz. “Gli iraniani sono evidentemente molto abili nel negoziare, o meglio, molto abili nel non negoziare: gli americani si recano a Islamabad e poi ripartire senza alcun risultato”, ha detto Merz. “Gli americani, evidentemente, non hanno una strategia. Il problema di questi conflitti è che non bisogna solo entrare, ma anche uscirne. Lo abbiamo visto a nostre spese in Afghanistan per 20 anni. Lo abbiamo visto in Iraq. Al momento non vedo quale via d’uscita strategica gli americani stiano scegliendo”. 

Il numero 1 del governo di Berlino ha rincarato la dose ieri, affermando che l’Europa sta “soffrendo” per le conseguenze della chiusura dello Stretto. Nonostante le critiche, il cancelliere tedesco è convinto che il suo rapporto con Trump rimanga “ottimo come sempre”. Il presidente degli Stati Uniti, evidentemente, ha una visione diversa delle relazioni internazionali. “Il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, pensa che sia giusto che l’Iran abbia un’arma nucleare. Non sa di cosa sta parlando!”, ha scritto Trump in un post nei giorni scorsi: “Non c’è da stupirsi che la Germania stia andando così male, sia economicamente che in altri ambiti”.
 

 

La minaccia di ritirare le truppe americane è destinata a creare preoccupazione a Berlino e in tutta Europa, in un periodo di crescenti tensioni tra gli Usa e i tradizionali alleati europei. Trump, d’altra parte, nelle ultime settimane ha accusato più volte l’anima europea della Nato di non aver sostenuto gli sforzi americani contro l’Iran. “Quando abbiamo bisogno della Nato, la Nato non c’è”, la sintesi della posizione del presidente degli Stati Uniti, che avrebbe gradito maggiore collaborazione in particolare per ripristinare la libera navigazione nello Stretto di Hormuz. 

La Germania, come ricorda il New York Times, è il perno della presenza americana in Europa, con circa 35.000 soldati statunitensi di stanza sul suolo tedesco. In Germania hanno sede il centro per l’assistenza medica, l’armamento e la manutenzione degli aerei, nonché il quartier generale delle forze americane in Europa. Per dare l’idea del peso della presenza militare degli Stati Uniti in Germania, si possono considerare i numeri degli altri paesi: l’Italia ospita 12.000 soldati americani e il Regno Unito circa 10.000.  

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