“Un’altra Italia è possibile”. Dalla manifestazione No Kings Angelo Bonelli – leader di Avs insieme a Nicola Fratoianni – esprime soddisfazione. Un ottimismo che si nutre anche della bocciatura della Riforma della Giustizia. E sulla stessa linea si trova il segretario generale della Cgil Maurizio Landini, che ai giornalisti spiega: “Questa è la piazza contro il governo, contro la guerra, contro la logica e la cultura della guerra, perché tutti i nostri problemi oggi vengono da lì”. Ma soprattutto: “Questa è la piazza del No al referendum”.
E non ha tutti i torti. A colpire sono, ancora una volta, il numero di giovani che dominano le strade. E pensare che, fino a poco tempo fa, in molti ritenevano che le nuove generazioni non avessero alcuna coscienza politica. Le atrocità commesse a Gaza però hanno acceso la miccia, così come la campagna referendaria e la sensibilità nei confronti degli eventi internazionali recenti.
Alla manifestazione contro i potenti del mondo hanno aderito oltre 700 sigle – da Emergency ad Amnesty International, fino ad arrivare alla Rete Italiana per la Pace e il Disarmo –, ma i veri protagonisti sono loro: studenti, attivisti e in generale cittadini under 30.
A poco serve la polemica scaturita dagli striscioni dedicati ad Alfredo Cospito, leader anarchico detenuto in carcere con il 41-bis. E neppure le foto della premier Giorgia Meloni, del ministro Carlo Nordio e del presidente del Senato Ignazio La Russa tenute capovolte. Sono infatti iniziative oscurate dalla moltitudine di bandiere della Palestina, dell’Iran, della stessa Cgil e della Fiom, ma anche della Pace. Perché il desiderio che cessino le ostilità in Medio Oriente – e non solo – fa più rumore dell’odio, tanto che in piazza spunta un cannone con un mazzo di fiori all’interno della volata.
Il corteo ha raggiunto piazza di Porta San Giovanni dopo le 16. Gli organizzatori non avevano previsto una così ampia partecipazione. “Trecentomila” – dicono, contro i 15mila stimati nei giorni scorsi. I promotori hanno quindi chiesto formalmente al Questore di poter proseguire. Un’ora dopo una folla di manifestanti ha occupato la Tangenziale Est, preceduta da due blindati della polizia e un piccolo gruppo di agenti senza casco. Dopo le 18.00 il corteo si è fermato di fronte al Verano.
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