La Segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, in occasione della convention per gli Stati Uniti d’Europa organizzata da +Europa, ha sottolineato l’urgenza di garantire agli studenti fuori sede, che all’ultimo referendum sulla giustizia non hanno potuto esprimere la loro posizione, il diritto di voto:
“Non capisco come le sia venuto in mente di sottrarre alle nuove generazioni il diritto di voto ai fuorisede: si era già votato agli scorsi referendum e anche alle europee. È un impegno che porteremo avanti fino a quando la legge non sarà approvata. Se non riusciremo in questa legislatura ce ne occuperemo come una delle prime cose che faremo insieme quando li batteremo alle prossime elezioni politiche.”
“Il tema Ue è cruciale nella costruzione dell’alternativa alle destre”
Schlein ha poi parlato del programma con cui si presenterà alle politiche, ribadendo l’importanza di insistere sul tema dell’Unione Europea per costruire un’alternativa alle destre: “La questione di un salto in avanti di integrazione europea non è più una questione politica ma è una questione di sopravvivenza e dobbiamo declinarla come tale andando avanti a rilanciare quella che per tante e tanti di noi è sempre stata una battaglia identitaria. Questa battaglia sarà centrale nella costruzione dell’alternativa alle destre in questo Paese.
Per noi l’Europa non sarà mai un capitolo a parte del programma con cui ci proporremo agli italiani, ma sarà la chiave con cui interpretare e declinare ogni singola politica pubblica perché l’Europa non è politica estera ma è per noi politica interna. Vogliamo l’Europa federale: bisogna superare l’unanimità”.
“Il Governo Meloni non riesce a scegliere fino in fondo l’Europa”
La Segretaria Dem ha poi attaccato la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni: “Questo Governo non riesce a scegliere fino in fondo l’Europa. È questo che dobbiamo stigmatizzare. Meloni si dice contraria al superamento dell’unanimità, contraria alla difesa comune che è necessaria.
Meloni non solo è contraria alla difesa comune ma in aula, io sono rimasta colpita, ha rivendicato la contrarietà al buy european. Se accetti la richiesta di portare la spesa militare al 5% del Pil e al contempo contesti la clausola di preferenza europea vuol dire comprare più armi da Trump, essere più dipendenti non più autonomi”.
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