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sabato 18 Aprile, 2026
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Nordio contro le toghe

Nordio avverte: “Ora le toghe limiteranno l’iniziativa parlamentare”

Il Guardasigilli al Corriere della Sera ammette la sconfitta ma ribadisce: "Necessario l'efficientamento della giustizia"

Da Maria Vittoria Ciocci
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“Ero certo che avremmo vinto. Mi inchino al popolo sovrano”. Con queste parole il Ministro della Giustizia Carlo Nordio ammette la sconfitta, in una lunga intervista al Corriere della Sera, sottolineando però che ha “ancora molte cose da fare”. Ragion per cui non pensa di dimettersi. Ci saranno inoltre altre riforme che rimarranno in standby. Tra queste, la “limitazione della custodia cautelare”. E per quanto gli italiani abbiano espresso chiaramente la loro preferenza, il Guardasigilli avverte: “Ora le toghe limiteranno l’iniziativa politica sull’immigrazione”. E non solo.

Secondo il ministro la vittoria del No al Referendum sulla Riforma della Giustizia spingerà i magistrati a limitare “l’iniziativa politico-parlamentare in alcuni ambiti”. Non demorde infatti sul tema, specificando che il governo dovrà – in ogni caso – dedicarsi “all’efficientamento della giustizia”. Si consola però sull’esito dei voti alle urne: “I referendum, n.d.r. – sono sempre finiti male, salvo quello sull’abolizione di una quota di parlamentari. In più gli altri hanno attribuito al referendum un significato politico”.

Nel corso dell’intervista, Nordio ha modo anche di smentite le allusioni alle dimissioni del sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro delle Vedove e della capo di gabinetto Giusi Bartolozzi: “Non ci saranno modifiche nella compagine ministeriale”. Anche se l’ultima parola è della premier Giorgia Meloni, che dopo il fiasco della campagna referendaria potrebbe vedere con favore un rimpasto. Almeno per quanto riguarda il caso Delmastro.

Mentre sul Campo Largo sottolinea: “Diventa unito solo quando dice no”. Anche se, in realtà, unito non era. Con il leader di Italia Viva Matteo Renzi, che ha preferito non esporsi, e il segretario di Azione Carlo Calenda che ha espresso parere favorevole alla Riforma.

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