lunedì 15 Giugno 2026

Bombe a grappolo iraniane su Tel Aviv: si contano 6 feriti

Il raid ha colpito il cuore della città e l’area di Rosh Ha’ayin, rilasciando centinaia di chili di esplosivo che hanno causato danni estesi a edifici e veicoli. Mentre si contano i feriti tra le macerie, Israele annuncia una risposta imminente

Da Silvia Forconi
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La mattinata di Tel Aviv si è aperta con un nel pieno della città. Non è stato un unico impatto, ma un lanciato da Teheran che si è frantumato in volo, liberando il suo carico di cento chili di esplosivo su una zona densamente abitata. Il bilancio, ancora provvisorio, parla di sei feriti e di diversi danni a palazzi e veicoli. La paura è corsa veloce fino a Rosh Ha’ayin, a est della metropoli, dove tra le sono piovuti frammenti di metallo e piccoli ordigni inesplosi, a testimonianza di un’offensiva a lungo raggio.

Le testate a grappolo sono un incubo per la difesa aerea poichè frammentandosi in volo prima dell’impatto, rendono quasi impossibile intercettare ogni singolo frammento e anche quando i missili vengono abbattuti, detriti e piccoli ordigni finisce comunque per abbattersi sulle strade. Mentre le sirene continuano a suonare, i soccorritori del Magen David Adom scavano tra le macerie per aiutare i feriti, e alle famiglie è stato dato l’ordine più difficile: restare barricate nei rifugi, in attesa che il cielo torni sicuro

L’attacco giunge proprio mentre scade l’ultimatum di Donald e dopo che l’Iran aveva dettato le sue “sei condizioni” per la pace. La di colpire il cuore di Israele sembra essere la risposta definitiva di Teheran alle minacce di e alla della nello Stretto di Hormuz.

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