Papa Leone XIV ha iniziato il suo viaggio apostolico in Spagna, il quarto del suo Pontificato. Fino al 12 giugno il Pontefice visiterà Madrid, Barcellona, Las Palmas de Gran Canaria e Santa Cruz de Tenerife, pronunciando ventidue discorsi tutti in lingua spagnola, compreso uno storico intervento al Parlamento spagnolo, il primo mai tenuto da un Papa. Durante il volo verso Madrid, Leone XIV ha affrontato alcuni dei principali conflitti internazionali, dall’Ucraina al Libano fino all’Iran.
«Sono preoccupato»
A bordo dell’aereo, rispondendo alle domande dei giornalisti, Leone XIV ha affrontato il tema dei conflitti in corso. Sull’Ucraina ha ribadito la necessità di rilanciare ogni tentativo diplomatico: «Bisogna promuovere anche il negoziato, si stava almeno facendo qualche sforzo ma veramente bisogna spingere perché la violenza abbia una conclusione. Sono preoccupato. Ogni volta la situazione peggiora». Il Pontefice ha aggiunto che «dobbiamo davvero esercitare pressioni per porre fine alla violenza e alla guerra e trovare una soluzione. Troppe vite si stanno perdendo in questo momento».
«In Iran non è una guerra giusta»
Le parole più nette sono arrivate sul conflitto che coinvolge l’Iran. Interrogato sulla legittimità della guerra, Leone XIV ha richiamato le riflessioni contenute nella sua enciclica Magnifica Humanitas. «Credo sia stato già dichiarato con molta chiarezza: viene meno, lì, una guerra giusta. Il problema è che la teoria della guerra giusta viene da secoli passati, quando non si immaginavano le armi e la capacità di distruzione che l’uomo ha oggi».
Nel colloquio con i giornalisti, Leone XIV ha parlato anche della situazione in Libano, dove nelle ultime settimane si è registrata una nuova escalation militare. «Sono in contatto con i leader religiosi che ho incontrato. Stiamo cercando una risposta. La situazione è molto complessa», ha spiegato.
L’arrivo in Spagna
La visita è iniziata con l’arrivo all’aeroporto Adolfo Suárez di Madrid, dove il Pontefice è stato accolto dai reali Felipe VI e Letizia, dal premier Pedro Sánchez e dalle principali autorità spagnole.
Concluso l’incontro privato con la famiglia reale, Leone XIV si è trasferito al Palazzo Reale per salutare i rappresentanti delle istituzioni, della società civile e del corpo diplomatico. Tra i presenti figuravano quasi tutti gli ex presidenti del governo ancora in vita, con la sola eccezione di José Luis Rodríguez Zapatero, oltre ai leader dell’opposizione Alberto Núñez Feijóo, presidente del Partito Popolare, e Santiago Abascal, leader del partito di estrema destra Vox.
Seguite La Sintesi sui nostri social!
Facebook
Instagram
X
TikTok
Youtube
