giovedì 16 Luglio 2026
Salvini

Reggio Calabria e Messina al voto: il futuro del Ponte si gioca su entrambe le sponde

Il progetto voluto dal vicepremier Salvini dipende in parte dai risultati delle amministrative. A rischio anche la strategia di rilancio del Mezzogiorno del Governo Meloni

Di Maria Vittoria Ciocci
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Sulle due sponde dello Stretto di Messina i saranno chiamati alle urne. Elezioni amministrative che, questa volta, assumono un’importanza che va oltre la semplice competizione politica. In gioco c’è il futuro del , su cui converge gran parte della campagna del leader leghista Matteo Salvini, e la strategia di rilancio del Mezzogiorno voluta dal centrodestra.

L’obiettivo della , si evince, è quindi conquistare tanto Reggio Calabria, quanto Messina. Così da rafforzare l’asse tra le due amministrazioni locali, insieme alle Regioni e dare continuità al cosiddetto “Patto di Caronte”, l’intesa sottoscritta dai candidati sindaco di Reggio e Messina per promuovere una gestione coordinata dell’area dello Stretto.

Due sponde alle urne

A Reggio Calabria il centrodestra punta su Francesco Cannizzaro, figura di primo piano di Forza Italia in Calabria, recentemente riconfermato coordinatore regionale del partito e vicecapogruppo alla . La coalizione si presenta compatta, sostenuta da undici liste e con l’appoggio di . La sfida principale sarà battere Domenico Battaglia, che dopo l’elezione in Consiglio regionale di Giuseppe Falcomatà e dunque la decadenza dell’incarico come sindaco per incompatibilità, ha raccolto il testimone alla guida del Comune. Il si affida a una coalizione ampia che comprende Pd, M5S, Avs e Casa . Completano il quadro i candidati Eduardo Lamberti Castronuovo e Saverio Pazzano.

Anche a Messina il assume un forte significato politico. Il centrodestra sostiene Marcello Scurria, candidato vicino all’area di Forza Italia legata alla sottosegretaria Matilde Siracusano. Attorno a lui si raccolgono FdI, Lega, Noi Moderati, Popolari e autonomisti e Grande Sicilia. La corsa, però, sarà piuttosto complessa. Scurria dovrà confrontarsi con Antonella Russo, candidata del campo progressista indicata dal Pd e sostenuta anche dal M5S. Ma anche con il sindaco uscente Federico Basile, che si è dimesso anticipatamente per tornare al voto. Una scelta maturata insieme a Cateno De Luca, protagonista della politica cittadina e regista di una vasta macchina elettorale composta da quindici liste. In campo anche gli outsider Gaetano Sciacca e Lillo Valvieri.

Le amministrative sulle due sponde dello stretto rappresentano quindi un banco di prova strategico per gli equilibri politici del Sud. Per il centrodestra, riconquistare Reggio Calabria e Messina significherebbe rafforzare la propria presenza territoriale in due aree considerate storicamente vicine a Forza Italia e consolidare il politico e infrastrutturale legato al Ponte. Mentre per il centrosinistra, un’eventuale vittoria in entrambi i Comuni potrebbe essere di buon auspicio per le parlamentari del 2027.

Leggi anche: Ravetto attacca Salvini: “Parla di elezioni anticipate ma è in difficoltà nei territori”

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