giovedì 15 Ottobre 2026

“Ricostituzione del partito fascista”. Indagati gli uomini delle Forze armate nel partito di Vannacci

Accertamenti preliminari sul ruolo di militari ancora in servizio nella struttura di Futuro Nazionale. L’indagine nasce dall’esposto del Sindacato dei Militari, che chiede di verificare anche una possibile violazione della legge Scelba.

Di Redazione
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La procura militare di Roma ha avviato accertamenti preliminari sulla presenza di appartenenti alle Forze armate nella struttura organizzativa di Futuro , il movimento presieduto dal generale . A confermarlo è il procuratore Marco De Paolis: l’attività riguarda «la posizione di appartenenti alle Forze Armate all’interno della struttura organizzativa Futuro Nazionale» e punta a verificare l’eventuale esistenza di fatti di competenza della giustizia militare. È un primo passaggio, ancora esplorativo, che non implica contestazioni di reato. Al centro c’è il ruolo di alcuni militari che, secondo l’esposto, sarebbero ancora in servizio e avrebbero assunto incarichi o partecipato all’organizzazione politica del movimento.

Militari e attività politica

La denuncia del Sindacato dei Militari, guidato da Luca Comellini, indica in particolare l’esistenza di strutture territoriali a Roma e Villafranca di Verona. Da qui la questione sottoposta alla procura militare: quali sono i limiti dell’attività politica per chi appartiene ancora alle Forze armate? Gli accertamenti si affiancano alla denuncia presentata il 28 agosto alla procura ordinaria di Roma. Un esposto più ampio, firmato dall’avvocato Massimiliano Strampelli, docente di militare all’Università Link, che chiede di verificare diversi profili legati al programma e alla comunicazione di Futuro Nazionale.

La denuncia alla procura ordinaria

Tra le ipotesi prospettate dal Sindacato dei Militari c’è una possibile violazione della legge Scelba sulla ricostituzione del fascista. Secondo i denuncianti, il movimento riproporrebbe elementi riconducibili al «nucleo dottrinale antidemocratico e al metodo di lotta» del fascismo. Nell’esposto vengono richiamati alcuni del programma: la cosiddetta “famiglia naturale”, l’, il progetto di “remigrazione”, le proposte sulle zone rosse e sull’impiego dei militari nei controlli, oltre ai programmi di educazione alla difesa e ai campi di formazione militare rivolti agli .

Le immagini e le altre contestazioni

La denuncia richiama anche alcune immagini generate con l’intelligenza artificiale, nelle quali avversari politici vengono rappresentati come schiavi dell’ o dati in pasto alle fiere, mentre Vannacci appare nei panni di un alto ufficiale dell’Impero. Per i firmatari, si tratterebbe di un linguaggio che trasformerebbe l’avversario politico in un “nemico”. Alla procura ordinaria viene chiesto di verificare anche le ipotesi di propaganda e istigazione all’odio, istigazione a delinquere e alla disobbedienza alle leggi. Nell’esposto è inoltre richiesto il sequestro del portale che ospita il programma del movimento.

Due procedimenti distinti

La nuova iniziativa della procura militare riguarda dunque un profilo diverso: non le idee e i contenuti politici di Futuro Nazionale, ma l’eventuale coinvolgimento nella sua struttura di persone sottoposte alla giurisdizione militare. Per ora non ci sono conclusioni sulla commissione di . Gli accertamenti serviranno a stabilire se esistano fatti penalmente rilevanti e se rientrino nella competenza della magistratura militare.

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