Sicurezza sul lavoro, occupazione femminile e giovanile, formazione, sono solo alcuni dei temi cruciali che il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha toccato nel suo discorso alla vigilia della festa dei lavoratori.
Ma la parte più significativa l’ha forse pronunciata al termine del suo intervento a Piaggio di Pontedera, luogo simbolo della storia industriale italiana: “Buona festa del lavoro anche a chi il lavoro lo sta cercando, a chi lo difende, a chi cerca di superare le barriere del lavoro povero e precario”.
La precarietà e i salari bassi sono infatti la vera piaga del mercato del lavoro italiano, non a caso domani migliaia di cittadini scenderanno in piazza per chiedere un lavoro dignitoso e delle retribuzioni adeguate all’inflazione.
Decreto lavoro
Il Governo ha provato a mandare un segnale ai lavoratori, approvando un apposito decreto, con l’obiettivo di “sostenere la creazione di maggiore occupazione, ma anche di occupazione stabile e di qualità”.
La Presidente del Consiglio ha parlato di “salario giusto” e dello stanziamento di quasi un miliardo di euro per il rinnovo di alcuni incentivi occupazionali.
Landini: “Tutti i soldi del decreto sono per le imprese e non per i lavoratori”
La misura è stata aspramente criticata sia dalle opposizioni che dal Segretario della Cgil, Maurizio Landini, perchè le risorse stanziate dal decreto sarebbero destinate solo alle imprese e non ai lavoratori.
Fratoianni (Avs): “Meloni non si rende conto della condizione materiale dei lavoratori”
Secondo il deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, Nicola Fratoianni, Giorgia Meloni non si renderebbe conto delle condizioni in cui si trovano gran parte dei lavoratori: “Gli stipendi non bastano più, non dico ad arrivare alla fine del mese, ma neanche alla metà del mese, sono fermi mentre l’inflazione cresce”. Per il leader di Sinistra italiana è più che mai urgente tutelare chi lavora con la garanzia del salario minimo: “La proposta di Sblocca Stipendi che noi abbiamo depositato in Parlamento è ora di discuterla e di approvarla”.
Castellone (M5S): “Serve un cambio di rotta”
Anche la vicepresidente del Senato, Mariolina Castellone, ha bocciato il decreto del 1° maggio, definendolo una “truffa” della retorica meloniana: “Serve un cambio di rotta immediato: misure efficaci per sostenere i salari e un impegno concreto per rimettere al centro i giovani e il loro futuro.”
Mattarella: “Troppi giovani lasciano l’Italia”
Ai giovani ha rivolto un pensiero anche il Presidente della Repubblica, preoccupato per il numero di under 30 ben istruiti che abbandonano il Paese per cercare fortuna all’estero: “Per l’interesse del Paese, per l’interesse nazionale, questa tendenza va invertita. Il sistema produttivo reclama manodopera.”
Mattarella: “Le morti sul lavoro sono un tributo inaccettabile”
Mattarella ha poi affrontato un’altra emergenza del mercato del lavoro, quella delle morti bianche: “Le cronache ci restituiscono pressoché quotidianamente notizie di lavoratrici e di lavoratori che perdono la vita o rimangono infortunati nello svolgimento delle loro attività. La sicurezza sul lavoro resta un impegno, un dovere che non consente rinunce o distinzioni”.
Infine il Presidente della Repubblica ha valorizzato il ruolo dei sindacati nella tutela dei lavoratori e nel mantenimento della coesione sociale, fondamentale per un Paese “forte in cui vige l’eguaglianza dei cittadini”.
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