La Russia ha utilizzato più di 3 mila droni d’attacco contro l’Ucraina, più di 1.450 bombe aeree guidate e 40 missili di vario tipo. Tutto in una sola settimana. È la denuncia del premier Volodymyr Zelensky pubblicata sui social: “I russi non stanno riducendo il loro sforzo bellico – spiega – e, allo stesso tempo, stanno investendo apertamente nel prolungamento di un’altra guerra, che sta causando la destabilizzazione globale”. Un’allusione non troppo velata al conflitto che imperversa in Medio Oriente e che si è riversato sulle principali potenze internazionali.
L’appello di Zelensky è chiaro: “Dobbiamo costruire sistemi di difesa moderni e congiunti, collaudati in guerra, sviluppare una produzione congiunta di armi moderne ed efficaci. Dobbiamo unire le nostre capacità affinché le persone possano vivere in pace in Europa, in Medio Oriente e in altre parti del mondo”. Dopotutto, sottolinea, i missili balistici che piovono sull’Ucraina sono gli stessi che colpiscono i Paesi del Golfo.
E quindi, in merito alla collaborazione per una difesa comune, il premier afferma che un gruppo di esperti ha già condotto una valutazione completa delle capacità del Qatar di respingere le minacce aeree, sviluppando di conseguenza strategie per rafforzare la difesa aerea. L’Ucraina contribuisce, rivendica, a garantire la sicurezza del continente dalla minaccia russa e dunque chiede sforzi “chiari, decisi e coordinati” per una reale “protezione delle vite umane”.
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