lunedì 15 Giugno 2026
Tehran pone cinque condizioni

Teheran respinge il piano Usa per la tregua e fa una controproposta in 10 punti

La leadership iraniana ha inviato il documento con la mediazione del Pakistan. Trump: "Non è sufficiente, ma è un passo significativo"

Da Maria Vittoria Ciocci
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Teheran ha respinto il piano in 15 punti proposto dagli Stati Uniti e ha presentato una controproposta che si articola in 10 richieste. Tra queste figurano la fine dei conflitti nella regione, l’adozione di un protocollo per il passaggio sicuro attraverso lo , risarcimenti per i danni di guerra e la revoca delle sanzioni. Il presidente Donald Trump ha esaminato il documento – inviato con la mediazione del Pakistan – e l’ha definito “insufficiente”. Pur considerandolo “un passo significativo”.

Il portavoce del iraniano aveva definito la proposta Usa “in alcun modo accettabile”, sottolineando che “i negoziati sono incompatibili con minacce di commettere crimini di guerra e ultimatum”.

Sulla questione è intervenuto anche il europeo Antonio Costa, che su X ha scritto: “Gli attacchi alle civili iraniane, in particolare agli impianti energetici, sono illegali e ”.

Il complesso petrolchimico di South Pars, ad Asaluyeh, è stato infatti colpito ripetutamente da attacchi congiunti di Israele e Stati Uniti. Lo ha confermato il ministro della israeliano Israel Katz, mentre l’agenzia Fars riferisce di “varie esplosioni” nell’area circostante. Di fronte all’inasprirsi delle ostilità, Costa ha ribadito: “Dopo cinque settimane di guerra è chiaro che solo una soluzione diplomatica potrà risolvere le cause profonde del conflitto”.

Ad Haifa quattro persone hanno perso la vita a causa dell’impatto di un iraniano. I corpi di una di ottantenni sono stati rinvenuti ieri, mentre oggi i soccorritori hanno recuperato quelli del figlio quarantenne e della compagna di 35 anni. I due avevano cercato riparo nella tromba delle scale, ma sono morti soffocati dalle macerie.

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