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sabato 18 Aprile, 2026
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Trump annuncia che Teheran ha chiesto il cessate il fuoco, ma l’Iran smentisce

“L'affermazione del presidente statunitense Donald Trump, secondo cui Teheran avrebbe richiesto un cessate il fuoco, è falsa e infondata”

Da Simona Maggi
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Solo qualche ora fa il Presidente degli Stati Uniti aveva annunciato la richiesta di un cessate il fuoco da parte dell’Iran, ma è già stato smentito. Il portavoce del ministero degli esteri iraniano ha infatti comunicato, attraverso la televisione di Stato, che le affermazioni di Donald Trump sono “false e infondate”.

Secondo altre fonti americane, invece, sarebbero effettivamente in corso trattative sul cessate il fuoco tra Washington e Teheran, in cambio della riapertura dello Stretto di Hormuz, ma senza che vi sia la certezza di raggiungere un accordo.

Schema ripetitivo: annuncio ottimistico e smentita immediata

Ormai ci siamo abituati a questo ricorrente teatrino, quasi giornaliero, in cui il Presidente Statunitense proclama l’avvio di negoziati produttivi e Teheran puntualmente nega. Si tratta di uno schema ripetitivo: annuncio ottimistico e smentita immediata.

Quale sia l’obiettivo di Trump non è chiaro, forse dare un messaggio positivo per far riprendere fiato alle borse e farle risalire dall’abisso in cui sono crollate con lo scoppio della guerra.

L’annuncio di Trump

Donald Trump aveva fatto sperare a tutto il mondo, tramite il social X, che un cessate il fuoco in Iran sarebbe stato possibile, scrivendo: “Il nuovo presidente del regime iraniano, molto meno radicalizzato e ben più intelligente dei suoi predecessori, ha appena chiesto agli Stati Uniti d’America un cessate il fuoco!”

Dopo la carezza è arrivata anche la bastonata, perchè il Presidente statunitense non ha abbandonato i toni aggressivi: “Valuteremo la situazione quando lo Stretto di Hormuz sarà aperto, libero e sgombro. Fino ad allora, stiamo distruggendo l’Iran o, come si dice, lo stiamo riportando all’età della pietra”.
Ma la vera bastonata l’hanno inflitta gli iraniani, sconfessando quanto detto da Trump.

Non è la prima volta che accade e ormai gli annunci del tycoon hanno perso credibilità. L’unica certezza è che le sorti del conflitto si giocano sullo stretto di Hormuz, punto strategico per il traffico petrolifero globale.

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