Altre due tragedie lungo le rotte migratorie del Mediterraneo. Nel Mar Egeo, al largo di Bodrum, almeno 18 persone hanno perso la vita nel naufragio di un gommone. Un secondo dramma si è consumato nel Canale di Sicilia, dove un barcone carico di migranti è stato soccorso a largo di Lampedusa. La motovedetta della Guardia costiera è intervenuta nella notte, intorno alle 3, a circa 85 miglia dall’isola, in area Sar libica. A bordo sono stati trovati diversi migranti già senza vita. Il bilancio aggiornato è di 19 morti, con 7 superstiti in condizioni critiche, tra cui 2 bambini.
I soccorsi
Sono 58 i migranti sopravvissuti alla traversata. Secondo i racconti dei superstiti, sul gommone di circa 10 metri partito all’alba di lunedì da Abu Kammash, in Libia, viaggiavano circa 80 persone. Tre uomini sarebbero caduti in mare poco prima dei soccorsi e risultano dispersi. Dopo lo sbarco, i sette feriti più gravi sono stati immediatamente assistiti: due verranno trasferiti in elisoccorso in un ospedale di Palermo, mentre gli altri sono ricoverati al Poliambulatorio dell’isola. Gli altri migranti sono stati trasferiti all’hotspot di contrada Imbriacola. Tra i sopravvissuti si contano 16 donne e 5 minori.
Un viaggio senza ritorno
Le vittime sarebbero morte per ipotermia e inalazione di fumi di carburante, due fattori di rischio purtroppo sempre più ricorrenti nelle traversate su imbarcazioni sovraffollate e prive di adeguati sistemi di sicurezza. Le salme, tra cui quella di una sola donna, sono state trasferite alla camera mortuaria del cimitero di Cala Pisana. I migranti, provenienti da Sudan, Sierra Leone, Gambia, Nigeria, Ghana ed Etiopia, hanno raccontato di aver pagato tra i 400 e i 2 mila euro per la traversata. Le condizioni del barcone e la durata del viaggio hanno trasformato ancora una volta la rotta verso l’Europa in una trappola mortale.
Il dramma nel Mar Egeo
Nelle stesse ore della tragedia di Lampedusa, un naufragio si è verificato nel Mar Egeo. Un gommone carico di migranti, intercettato dalle autorità turche, avrebbe ignorato l’alt e tentato la fuga prima di affondare. I soccorsi hanno permesso di salvare 21 persone, ma sono stati recuperati 19 corpi e le ricerche dei dispersi proseguono.
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