I soccorritori e i medici accorsi a Lampedusa, dopo l’arrivo di circa 55 migranti soccorsi in mare da una motovedetta della Guardia di Finanza, non hanno potuto fare nulla per la neonata in stato di ipotermia sbarcata insieme alla mamma. La piccola era apparsa immediatamente in condizioni critiche e per lei era stato disposto il trasferimento verso il poliambulatorio della città.
La corsa contro il tempo si è rivelata inutile e al suo arrivo al pronto soccorso per lei non c’era già più nulla da fare. La neonata è deceduta per ipotermia, almeno secondo una prima valutazione. Quel viaggio lunghissimo, dal suo Paese natale all’Italia, le è stato fatale. Il mare, le temperature rigide e il poco cibo le hanno tolto tragicamente la vita, non permettendole di costruirsi un futuro in Europa.
Lo sbarco a Lampedusa
A Lampedusa sono sbarcate alle 4:30 del mattino 55 persone provenienti dal Camerun, dalla Costa d’Avorio, dal Gambia, dalla Guinea, dal Mali, dalla Nigeria e dalla Sierra Leone. Tra loro c’erano sette donne e sei minori. La Procura di Agrigento ha deciso di aprire un’inchiesta sulla morte della piccola, sul cui cadavere è stata disposta la perizia autoptica. In questo modo sarà possibile avere maggiori risposte sulle cause del decesso.
Gli inquirenti hanno disposto anche un interrogatorio della mamma della bambina, la quale dovrà chiarire i dettagli della traversata che ha affrontato insieme alla piccola e dovrà spiegare quando la bimba ha iniziato a dare segni di malessere. Intanto, la salma della neonata sta per essere trasferita alla camera mortuaria del cimitero di Cala Pisana.
Disposta l’autopsia sul corpo della neonata
Secondo una prima analisi del corpicino, sembrerebbe che la piccola avesse forse poco più di un mese. Per il momento, la mamma è stata solo in grado di confermare la loro provenienza dalla Costa d’Avorio. La donna è stata dimessa dal poliambulatorio e trasferita all’hotspot di Lampedusa, dove le sarà garantita l’assistenza psicologica.
Gli altri migranti presenti sul barchino dove hanno viaggiato mamma e figlia hanno dichiarato di essere partiti circa alle 2 di ieri da Sfax-El Amra in Tunisia a bordo di un’imbarcazione lunga solo 7 metri. Il viaggio sarebbe costato dai 400 alle 600 euro a persona. Al momento non è chiaro in che modo la donna e sua figlia siano riuscite a giungere in Tunisia per imbarcarsi e gli inquirenti dovranno comprendere da quanto le due si trovavano in viaggio e se la piccola avesse già manifestato in precedenza i segni di una sofferenza.
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