martedì 29 Settembre 2026
Trump

Trump e Iran: calano i sondaggi mentre le midterm si avvicinano

I consiglieri propongono una "exit strategy" dal conflitto

Di Maria Vittoria Ciocci
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Il punto debole di sono i sondaggi. E la guerra in Iran non ha avuto una risposta totalmente positiva dall’. Anche parte del suo partito non condivide l’iniziativa militare congiunta con Israele, che fa vacillare la filosofia dell’. Prevedibilmente tutti i democratici e due terzi degli indipendenti si sono dissociati dal conflitto, mentre il 90% dei MAGA – insieme a 54 repubblicani non MAGA – ancora lo sostengono. Nonostante tutto.

Ma ciò che preoccupa i consiglieri del tycoon è il rincaro dei costi della benzina, dato che fu proprio l’inflazione a contribuire alla dipartita politica del suo predecessore . Su questo, durante il suo discorso sullo Stato dell’Unione, Trump aveva sostenuto che i prezzi dell’energia fossero sotto controllo. Si era vantato di aver fatto scendere la benzina a 2,30 dollari al gallone e aveva promesso di farla scendere ulteriormente a 2 dollari. In realtà, è lievitata a 3,48 dollari.

Ora il Presidente degli si è visto costretto a usufruire della riserva strategica di greggio e a predisporre una di unità della US Navy per le petroliere che passano per lo di . Il greggio ha così registrato un’oscillazione di 25 dollari in 24 ore e non era mai successo. Una condizione perfetta per potenziali speculatori.

Per quanto Israele non creda che Trump sia sul punto di ordinare la cessazione delle ostilità – lo hanno detto due funzionari a Reuters – le di si avvicinano e questo, per il tycoon, è più importante.

 

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