Il Senato americano ha bocciato la risoluzione per limitare i poteri di guerra del Presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Di conseguenza, difficilmente il Congresso si esprimerà diversamente. Il tycoon coglie l’occasione per ribadire che gli americani sono dalla sua parte, nonostante sia smentito dai sondaggi.
Il Segretario della Difesa Pete Hegseth è intervenuto in conferenza stampa per assicurare che l’operazione Epic Fury sta procedendo con successo. L’aviazione iraniana, spiega, è distrutta. Stesso discorso vale per la marina. Proprio ieri un sottomarino della Repubblica Islamica è stato abbattuto al largo dello Sri Lanka.
La titubanza del presidente Usa sul futuro dell’Iran allarma però il premier Netanyahu, che l’ha contattato per proporgli il modello Venezuela. Tuttavia, tre dei candidati valutati da Washington sono morti negli attacchi. Non è chiaro dunque cosa intenda fare Trump una volta cessate le ostilità.
Il direttore politico del Pentagono Elbridge Colby assicura, parlando al Council on Foreign Relations, che il missile lanciato dagli ayatollah verso la Turchia – attacco smentito da Teheran – non fa scattare l’art. 5 della Nato. Ripete che “l’obiettivo dato ai militari è degradare le capacità belliche dell’Iran, non il cambio di regime”. E conclude: “Questo non vuol dire che non saremmo contenti se avvenisse”. Nel frattempo Karoline Leavitt, portavoce della Casa Bianca, ha confermato i quattro punti del piano di annientamento degli ayatollah.
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