Futuro Nazionale è online. Risolti i problemi per m Roberto Vannacci ha un sito ufficiale e apre la campagna di tesseramento. Due le opzioni: socio ordinario a 10 euro, socio sostenitore a 20 euro con possibilità di donazione aggiuntiva facoltativa. Chi non vuole tesserarsi può contribuire con una donazione libera.
Il manifesto di Vannacci
Sul sito è possibile leggere il manifesto del nuovo partito. Sintetizzato dall’acronimo V.I.T.A.L.E (Virtù, Identità, Tradizioni, Amore, libertà, Eccellenza ed entusiasmo) ripropone sono quelli sui cui ormai il generale insiste da mesi: libertà, virtù, identità, tradizione. A parte tanta retorica il programma è ancora “è in fase di definizione”. Pubblicamente però Vannacci prende posizione eccome. Venerdì 27 Vannacci al 24 mattino si scagliava contro la legge elettorale “Ancora una volta non ci sono le preferenze, sovrano deve essere il popolo”. Si lamenta per la gestione della guerra in Ucraina e si dice fiducioso per un partito che ha già il 4% e che crescerà.
La biografia
Un’intera sezione del sito è dedicata alla biografia del generale: ufficiale dell’Esercito, europarlamentare in carica, ex comandante della Brigata Paracadutisti “Folgore” (2018-2020). Il grande salto mediatico arriva nel 2023 con Il mondo al contrario, il libro che avrebbe “alimentato un ampio dibattito nel Paese.”

Ph: Instagram
I problemi con il logo
Dovrebbero essere risolti i problemi con il logo del nuovo partito. Francesco Giubilei denunciava una somiglianza sospetta con la sua Nazione futura, che effettivamente ricorda tanto nel nome quanto nelle grafiche. La parte più problematica però riguardava Roberto Mercante, ex consigliere regionale del M5s tragicamente scomparso nel 2020, già titolare di un marchio chiamato allo stesso modo. La compagna e i due figli ne sarebbero oggi titolari. Vannacci qualche giorno fa annunciava che la questione si era sbloccata e da ieri il sito è partito.
Una nuova destra?
I sondaggi danno già Futuro Nazionale al 4% . Una cifra piccola ma per niente inconsistente per un partito che esiste da poche settimane. La destra lo ha scaricato ma Vannacci vuole sfruttare l’occasione. Il suo obiettivo offrire un’alternativa a una coalizione che, Meloni compresa, appare sempre più istituzionalizzata e poco incline a rompere con i poteri che diceva di voler sfidare. Chi votava destra per protesta oggi non trova più nessuno a cui aggrapparsi. Vannacci prova a raccogliere proprio quell’elettorato.
A cura di Alessandro Marotta
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