mercoledì 19 Agosto 2026
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17enne travolta da un barchino di migranti, arrestato il presunto scafista

La giovane ha rischiato di annegare. I carabinieri hanno fermato i 14 migranti algerini sbarcati a Tuerredda e hanno arrestato un 28enne ritenuto alla guida dell’imbarcazione

Di Redazione
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Momenti di grande paura nel pomeriggio di domenica 16 agosto sulla spiaggia di Su Giudeu, a Chia, nel territorio di Domus de Maria, nel Cagliaritano. Una ragazza di 17 anni, in vacanza con la famiglia, stava nuotando in prossimità della battigia quando un piccolo natante in vetroresina l’ha travolta. L’imbarcazione, dotata di un motore fuoribordo da 85 cavalli, trasportava un gruppo di migranti algerini e si muoveva a poca distanza dalla costa, in una zona frequentata da numerosi bagnanti. L’impatto ha provocato alla diverse conseguenze fisiche e un forte stato di choc, tanto da farle rischiare anche l’annegamento.

L’impatto in e il soccorso della ragazza

La scena ha immediatamente attirato l’attenzione delle persone presenti sulla spiaggia. Alcuni bagnanti hanno raggiunto la ragazza e l’hanno aiutata a tornare a riva, mentre le condizioni della minorenne hanno richiesto l’ dei soccorritori. La giovane ha riportato diverse fratture e un principio di annegamento. Dopo le prime , l’equipe dell’elisoccorso l’ha trasferita d’urgenza all’ Brotzu di Cagliari, dove i sanitari hanno avviato tutti gli accertamenti necessari.

Il momento dell’incidente ha creato forte apprensione tra i turisti presenti a Su Giudeu, una delle località balneari più conosciute della costa meridionale della Sardegna. Il natante, invece di fermarsi dopo l’impatto, ha continuato la navigazione dirigendosi verso la vicina spiaggia di Tuerredda. La dinamica ha quindi fatto scattare immediatamente l’allarme e ha portato le forze dell’ordine a concentrare le ricerche non soltanto in mare, ma anche lungo le strade e i percorsi che collegano le spiagge della zona.

La fuga dopo lo sbarco e il blitz dei carabinieri

Dopo aver raggiunto la spiaggia di Tuerredda, i passeggeri del barchino sono scesi a terra e hanno tentato di allontanarsi rapidamente verso l’entroterra. La fuga, però, è durata poco. L’allarme lanciato alla Centrale Operativa ha permesso ai carabinieri di organizzare in tempi rapidi un dispositivo di ricerca sul territorio. I militari delle Stazioni di Domus de Maria e Pula, insieme ai colleghi del Nucleo Operativo di Cagliari, hanno presidiato le principali vie di uscita e hanno rintracciato l’intero gruppo.

Le forze dell’ordine hanno fermato 14 uomini adulti di nazionalità algerina. Gli uomini non avevano documenti e, secondo le prime verifiche, apparivano in buone condizioni di . Gli investigatori hanno quindi avviato gli accertamenti necessari per ricostruire la traversata, stabilire i ruoli dei singoli passeggeri e soprattutto individuare chi si trovava alla guida del natante nel momento dell’impatto con la ragazza.

Arrestato il presunto scafista: è un 28enne algerino

Le condotte dai carabinieri con la collaborazione della Squadra Mobile della Questura, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Cagliari, hanno consentito di concentrare i sospetti su un 28enne algerino. Gli investigatori ritengono che l’uomo si trovasse al timone dell’imbarcazione durante la navigazione e al momento dell’incidente. Al termine degli accertamenti, i carabinieri lo hanno arrestato contestandogli le accuse di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e lesioni personali gravissime.

Il 28enne ha quindi raggiunto il carcere di Uta, dove rimane a disposizione dell’autorità giudiziaria. La posizione dell’uomo dovrà ora affrontare tutti i successivi passaggi giudiziari e l’inchiesta dovrà chiarire in maniera definitiva le responsabilità legate alla conduzione del barchino e all’impatto con la minorenne. L’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina riguarda il presunto ruolo svolto nella traversata, mentre quella relativa alle lesioni prende in considerazione le conseguenze riportate dalla ragazza nell’incidente.

Controlli rafforzati lungo le coste del Sud Sardegna

L’episodio riporta l’attenzione anche sugli sbarchi autonomi lungo le coste meridionali della Sardegna, una rotta utilizzata da tempo da piccoli gruppi di migranti provenienti dall’Algeria. Nel caso di Chia, tuttavia, l’elemento che rende particolarmente grave la vicenda riguarda il contesto nel quale è avvenuto l’incidente: il barchino ha raggiunto una zona balneare affollata e ha travolto una ragazza che si trovava in acqua a pochi metri dalla riva.

La vicenda ha inoltre provocato reazioni . Il deputato di Fratelli d’Italia Salvatore Deidda ha chiesto una linea di fermezza sul contrasto agli sbarchi irregolari, sostenendo: “Questi criminali devono pagare per ciò che hanno fatto e successivamente devono essere espulsi dal nostro territorio nazionale senza alcuno sconto”. Anche i deputati della Lega Alberto Di Rubba e Dario Giagoni hanno definito l’accaduto un fatto grave e hanno richiamato la necessità di rafforzare il delle coste, contrastare le partenze e intervenire sui rimpatri.

Al centro della vicenda resta comunque la condizione della giovane vittima, che ha vissuto momenti drammatici durante un pomeriggio di vacanza. I soccorsi tempestivi dei bagnanti e degli operatori hanno evitato conseguenze ancora più gravi. Nel frattempo, gli investigatori continuano a ricostruire ogni passaggio della traversata e dell’impatto, mentre la dovrà valutare gli elementi raccolti nei confronti del 28enne arrestato. L’indagine dovrà stabilire con precisione la dinamica dell’incidente e le responsabilità individuali, nel rispetto della presunzione di innocenza fino a una eventuale sentenza definitiva.

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