martedì 27 Ottobre 2026
Proteste a Bologna. Scontro tra Viminale e il sindaco Lepore. EPA/Max Cavallari

Il Viminale contro il sindaco di Bologna: «Piazza convocata senza preavviso»

Il ministero dell’Interno ha avviato un’istruttoria interna sul presidio convocato da Matteo Lepore. Il Comune sostiene invece di avere informato le autorità per tempo. Oltre trenta sindaci esprimono solidarietà

Di Giustino Marai
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Il ministero dell’Interno ha avviato un’istruttoria interna sul presidio convocato dal sindaco di Bologna Matteo Lepore per esprimere alla famiglia di Abderrahim Fakir, il 42enne morto durante un intervento di polizia. Secondo il , la piazza non sarebbe stata formalmente concordata con e Prefettura. Il Comune sostiene invece di avere informato le autorità per tempo.

Il «giallo» del presidio

Il punto riguarda la manifestazione di lunedì sera, poi degenerata in scontri e danneggiamenti. Dal Viminale filtra che non sarebbe stato presentato alcun preavviso formale per l’uso della piazza. Da Palazzo d’Accursio, invece, si replica che Questura e Prefettura erano state avvisate.
Galeazzo Bignami, capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera e bolognese, è tornato a chiedere le dimissioni di Lepore, ma le critiche arrivano anche da Carlo , alleato del sindaco alle ultime comunali: «Per grazia ricevuta non ci è scappato il morto, ma Lepore deve dimettersi», ha dichiarato su .

: «La prossima volta ci pensi due volte»

Anche il leader della Lega Matteo Salvini, a Bologna per incontrare gli agenti durante le proteste, ha scaricato su Lepore le responsabilità di quanto accaduto: «Se usi certi toni, se invochi una piazza senza avere elementi per capire che cosa sia successo davvero, lasciando supporre che la Polizia possa essere corresponsabile, e poi qualcuno sfascia la città, spero che qualcuno ci pensi due volte la prossima volta».
Poi la proposta: far pagare i danni a chi organizza eventi pubblici, attraverso una garanzia chiesta dal prefetto. Una norma liberticida che, assieme ai precedenti decreti Sicurezza già condannati da , segnerebbe di fatto la fine del diritto di manifestazione in Italia.

I sindaci difendono Lepore

In di Lepore si sono schierati invece 35 sindaci del centrosinistra, tra cui Roberto , Beppe Sala, Gaetano Manfredi e Alessandra Salis. «Il sindaco di Bologna Matteo Lepore si è assunto la responsabilità istituzionale di stare accanto alla famiglia di Abderrahim Fakir, di dare voce alla richiesta di verità e di contribuire a ricondurre il dolore e la tensione della comunità dentro un percorso democratico e rispettoso dello Stato di diritto. Il presidio di piazza Nettuno ha raccolto migliaia di persone in modo pacifico», scrivono in una lettera. «Le successive violenze e danneggiamenti appartengono esclusivamente a chi li ha compiuti e meritano la più ferma e netta condanna».

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