giovedì 13 Agosto 2026
Carlo Nordio. ANSA_Fabio Frustaci (2)

Nordio ha sprecato 900 milioni nel piano carceri: perché la misura è un fallimento

Il ministro della Giustizia aveva promesso 10mila nuovi posti. Il sovraffollamento si è invece aggravato dal 135% al 139,5%

Di Maria Vittoria Ciocci
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A marzo il Guardasigilli Carlo Nordio, interrogato a sul , affermava: «Sono previsti interventi per oltre 900 milioni. L’obiettivo è ambizioso, ma concreto: restituire la dignità alla detenzione e garantire maggiore sicurezza agli operatori, garantendo oltre 10 mila nuovi detentivi entro la fine del 2027». Sono i numeri, però, a smentirlo. Il sovraffollamento nelle carceri è passato dal 135% al 139,5%, 64.741 per 46.387 posti.

La coordinatrice di Antigone, Susanna Marietti, infatti sottolinea: «Non solo non sono aumentati, ma sono diminuiti per effetto delle carenze manutentive». La segue il Garante dei detenuti, Mario Serio, che riflette: «Solo per recuperare entro il 2027 tutti i posti attualmente indisponibili, 4.883, occorrerebbe ristrutturarne in media 600 al mese per il prossimo anno e mezzo. Per portare a termine la promessa di 11.194 posti totali, mancano ancora 9.200 posti. Mi sembra chiaro che pensare di raggiungere obiettivi simili sia un’utopia».

Il piano carceri è stato approvato a del 2025. La sua attuazione è stata poi distribuita: «Il piano si muove su due binari: il recupero dell’esistente e la costruzione di nuovi spazi detentivi». Questo si è tradotto in 580 posti nel 2025, con una previsione di 4.220 in più entro il 2026, che dovevano diventare 5.586 nel 2027. La situazione, invece, è peggiorata. Il segretario del sindacato Polizia Penitenziaria, Aldo Di Giacomo, interpellato da , ha quindi chiarito: «Il ministro descrive una realtà che è solo nella sua testa. Ogni anno 4.500 agenti finiscono in ospedale per aggressioni dei detenuti. Le carceri sono abbandonate a sé stesse e in queste condizioni le mafie gongolano». Ha quindi concluso: «Nordio continua a ripetere lo stesso ritornello, 10 mila nuovi posti e 5 mila detenuti fuori, ma finora tutto ciò che ha detto si è dimostrato non vero».

Mercoledì è stato approvato un altro provvedimento che Nordio ha definito «epocale» e che dovrebbe prevedere il rilascio di 10.811 detenuti, tutti tossicodipendenti condannati a una pena inferiore a otto anni. In realtà, con le risorse stanziate dal Governo Meloni, solo uno su trenta potrà trovare posto nelle comunità. Serio, quindi, sentenzia: «È una situazione drammatica, è difficile immaginare di poter andare peggio di così». I dati sul sovraffollamento, poi, cambiano di Regione in Regione. In Puglia, ad esempio, si impennano al 180%. A Sollicciano, invece, un’ala del carcere è stata sequestrata dalla magistratura, per cui si è valutato di mettere dei materassi per terra per i detenuti. Alla fine alcuni di loro sono stati trasferiti a Livorno. Qui, la struttura che doveva ospitarli è stata definita non idonea.

Riassume, quindi, la situazione il segretario del sindacato Osapp Leo Beneduci: «Il piano Nordio è un ». E conclude: «In alcune carceri nel turno notturno c’è un ogni 150 detenuti. È molto amaro da dire, ma oggi il carcere non solo non recupera nessuno, ma peggiora chi vi entra».

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