Roma torna a fare i conti con la paura. Nel pomeriggio di martedì 3 marzo, nel giro di meno di tre ore, si sono susseguiti quattro allarmi bomba in alcune delle aree più sensibili della Capitale. Tutti si sono rivelati infondati, ma hanno provocato evacuazioni, strade chiuse e pesanti disagi alla viabilità, mentre cresce l’allerta per la manifestazione pro Askatasuna prevista il 28 marzo.
Gli allarmi bomba
Il primo allarme è scattato in piazza Venezia, a ridosso dell’Altare della Patria. Una valigia abbandonata ha fatto intervenire polizia locale e artificieri di polizia e carabinieri. L’area è stata isolata fino alla conclusione delle verifiche: all’interno del bagaglio non c’era alcun ordigno.
Poco dopo, intorno alle 15, un secondo episodio ha riguardato largo Chigi, a pochi passi da Palazzo Chigi. Anche qui un trolley sospetto ha imposto la chiusura temporanea della zona, con transenne e deviazioni del traffico. Gli accertamenti hanno escluso la presenza di esplosivi.
Verso le 16.30 una nuova segnalazione ha interessato via della Scrofa, nello stabile che ospita, tra gli altri, uffici legati a Fratelli d’Italia. Dipendenti fatti uscire in via precauzionale, controlli estesi anche alla Fondazione An e alla redazione del Secolo d’Italia. Anche in questo caso, nessun pericolo reale.
Infine, una chiamata anonima al 112 ha indicato la presunta presenza di un ordigno a Palazzo Grazioli. Gli artificieri del comando provinciale dei carabinieri hanno bonificato l’area, interdetta al passaggio per il tempo necessario alle verifiche: esito negativo anche qui.
Il centro sociale
Quattro allarmi ravvicinati e concentrati in luoghi simbolo della politica nazionale. Episodi che, pur rivelatisi falsi, contribuiscono ad alzare il livello di attenzione in vista del 28 marzo, quando è atteso il corteo a sostegno del centro sociale Askatasuna e contro il decreto Sicurezza. La manifestazione, che partirà da piazza della Repubblica per arrivare a San Giovanni, è già oggetto di monitoraggio da parte delle autorità.
Il clima resta teso anche per lo scenario internazionale, segnato dall’operazione militare in Iran. In questo contesto, le forze dell’ordine mantengono alta la vigilanza sugli obiettivi sensibili della Capitale, con dispositivi di sicurezza rafforzati in vista delle prossime settimane.
Seguite La Sintesi sui nostri social!
Facebook
Instagram
X
TikTok
Youtube
