La Metropolitan Police ha fermato tre uomini tra Londra e il Galles con l’accusa di aver assistito un servizio di intelligence straniero. Età compresa tra 39 e 68 anni. Uno degli arrestati è il partner di un parlamentare del Partito Laburista. Tutti e tre sono in custodia cautelare. Le autorità britanniche hanno già informato le controparti cinesi a Londra e Pechino.
Gli arresti arrivano a poche settimane dalla visita del Primo ministro Keir Starmer a Pechino. Il ministro della Sicurezza britannico ha chiarito che il governo non intende sacrificare la sicurezza in cambio dell’accesso economico. Se l’interferenza cinese negli affari sovrani britannici fosse provata ci sarebbero “conseguenze severe”. Ingenuo però pensare che il Regno Unito possa rinunciare a un rapporto funzionale con Pechino.
L’opposizione attacca
Il conservatore Alex Burghart ha ricordato un precedente caso di spionaggio cinese naufragato prima del processo e ha rilanciato le critiche all’approvazione della nuova mega-ambasciata cinese nel centro di Londra, autorizzata nonostante i ripetuti avvertimenti sul rischio che possa essere usata come base per attività di intelligence. La responsabile del controspionaggio londinese, ha riconosciuto un aumento significativo dei casi di sicurezza nazionale negli ultimi anni.
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