giovedì 10 Settembre 2026

Venezia, a Luca Guadagnino il premio Glory to the Filmmaker

Il riconoscimento premia l'originalità del regista italiano, protagonista al Lido con il nuovo documentario Joie de vivre dedicato all'opera di Bernardo Bertolucci

Di Redazione
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Il contemporaneo rende omaggio a . Il regista e produttore italiano ha ricevuto il Cartier Glory to the Filmmaker Award, riconoscimento assegnato nell’ambito dell’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia a una personalità capace di lasciare un’impronta particolarmente originale nel panorama cinematografico internazionale.

La cerimonia si è svolta oggi pomeriggio al Lido di Venezia e ha preceduto la proiezione fuori concorso di Joie de vivre, il nuovo documentario firmato da Luca Guadagnino. L’opera, della durata eccezionale di 435 minuti, pari a sette ore e un quarto, arriva in prima mondiale alla Mostra.

Il documentario attraversa l’universo artistico di Bernardo Bertolucci per trasformarlo in una più ampia riflessione sul cinema contemporaneo, sulla critica cinematografica e sull’ di uno dei grandi autori del Novecento. Il racconto si sviluppa attraverso numerose conversazioni con registi, critici e protagonisti della scena cinematografica internazionale.

Guadagnino: «Un onore che nessuno può dare per scontato»

Luca Guadagnino ha accolto il sottolineandone il valore e professionale. Il regista ha ricordato quanto sia significativo essere riconosciuto per il proprio percorso cinematografico e poter entrare nella schiera degli autori che hanno ricevuto lo stesso omaggio prima di lui.

«Potrebbe sembrare un gesto retorico dire che sono onorato di ricevere il premio Glory to the Filmmaker, ma è la pura verità per numerose ragioni», ha dichiarato Luca Guadagnino, evidenziando il significato di un riconoscimento legato al mestiere e alla di chi fa cinema.

Il regista ha inoltre ricordato il debito artistico nei confronti dei cineasti che lo hanno preceduto e ha rivolto un ringraziamento particolare ad Alberto Barbera e alla per il riconoscimento ricevuto.

Barbera: «Una voce libera e riconoscibile»

Il direttore della Mostra, Alberto Barbera, ha motivato la scelta sottolineando la capacità di Luca Guadagnino di trasformare la curiosità in libertà creativa e di muoversi al di fuori di scuole e correnti consolidate.

«Il Premio Glory to the Filmmaker celebra in Luca Guadagnino un autore che ha saputo trasformare la propria curiosità in una forma di libertà creativa», ha affermato Alberto Barbera.

Secondo il direttore, il percorso del regista lo ha consacrato come autore di respiro internazionale, capace di collaborare con importanti attori e produttori provenienti da diversi Paesi. La sua filmografia ha attraversato generi differenti, dal melodramma all’horror, dal coming of age al psicologico, conservando però una cifra stilistica precisa.

Il riconoscimento valorizza quindi un cinema considerato vitale, audace, sensuale e colto, capace di unire memoria e contemporaneità senza rinunciare a una forte identità italiana.

«Il suo è un cinema vitale che non si sottrae al rischio, nomade, sensuale, colto e popolare al tempo stesso», ha aggiunto Alberto Barbera, evidenziando la capacità di Luca Guadagnino di mettere in dialogo sperimentazione, emozioni e cultura popolare.

Un rapporto consolidato con il Lido

Joie de vivre rappresenta un nuovo capitolo del lungo rapporto tra Luca Guadagnino e la Mostra di Venezia. Negli ultimi anni il regista è tornato più volte al Lido, presentando in anteprima After the Hunt nel 2025, Queer nel 2024 e Bones and All nel 2022, pellicola che gli ha consentito di conquistare il Leone d’argento per la miglior regia.

La presenza di Luca Guadagnino alla Mostra affonda però le radici in un passato più lontano. Nel corso degli anni il regista ha portato a Venezia anche The Protagonists nel 1999, Io sono l’amore nel 2009, Bertolucci on Bertolucci nel 2013, A Bigger Splash nel 2015, Suspiria nel 2018 e Salvatore: Shoemaker of Dreams nel 2020.

Tra i titoli più importanti della sua carriera figura anche Chiamami col tuo nome, film scritto, diretto e prodotto da Luca Guadagnino e arrivato alla all’Academy Award per il miglior film.

Il premio e il legame tra Cartier e Venezia

La carriera di Luca Guadagnino comprende anche importanti incarichi internazionali. Il regista ha presieduto la giuria del Beirut International Film Festival nel 2011 e quella del 68º Festival di San Sebastián.

Il Cartier Glory to the Filmmaker Award nasce dalla collaborazione tra Cartier e La di Venezia, avviata nel 2021. Il marchio ricopre il ruolo di main sponsor della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica e contribuisce parallelamente al sostegno della produzione cinematografica contemporanea.

Da cinque anni la Mostra e Cartier assegnano questo riconoscimento a registi considerati particolarmente innovativi nel panorama del cinema contemporaneo. La cerimonia al Lido diventa così un momento dedicato alla creatività, alla ricerca artistica e alla capacità del cinema di rinnovare il proprio linguaggio.

«La cerimonia di premiazione che si svolge al Lido di Venezia rappresenta un’occasione unica per celebrare il talento, la creatività e le emozioni», sottolinea Cartier.

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