Impossibilitato dai tempi della giustizia a riconquistare il simbolo originario del Movimento 5 Stelle strappatogli da Giuseppe Conte, Beppe Grillo studia una vendetta politica raffinata. Stando a quanto riporta Il Corriere della Sera, il fondatore dei Cinque Stelle lavora alla costruzione di una lista «a sinistra del Campo largo», con l’obiettivo mirato di erodere il consenso degli ortodossi della prima ora e penalizzare l’ipotetica alleanza tra M5S, PD, AVS e Italia Viva. Gli indizi dell’imminente discesa in campo si moltiplicano: dal cambio di status su WhatsApp in un eloquente «Movimento Zero Stelle», fino al ritorno pubblico fissato per il 21 settembre. Il comico sarà infatti ospite della prima puntata di Pulp, il video-podcast condotto da Fedez e Mr Marra, dove si preannunciano «grosse sorprese» contro l’«Avvocato del popolo».


Il nodo della legge elettorale e il monito del PD
Il piano diabolico del comico si intreccia con il convulso dibattito parlamentare sulla riforma elettorale, trasformandosi in un potenziale boomerang per l’ex premier. La normativa in discussione prevede infatti che un simbolo non presente nelle Camere debba raccogliere seimila firme per ogni circoscrizione — il triplo rispetto al limite attuale di duemila —, una soglia quasi insormontabile per i piccoli partiti nascenti. Di fronte al pressing di Conte per abbassare il tetto delle sottoscrizioni e favorire la lista civica di Alessandro Onorato, gli sherpa del Partito Democratico hanno inviato un messaggio chiarissimo alla leadership pentastellata.
La zappa sui piedi per l’Avvocato del popolo
Il «pizzino» recapitato ad altissimo livello dai dem mette a nudo i rischi dell’operazione. Il suggerimento inviato al leader del M5S suona quasi come un avvertimento ironico ma spietato: «Giuseppe, tu stai facendo una battaglia per abbassare il numero di firme e aiutare la lista civica di Alessandro Onorato. Ma fai attenzione, perché a quel punto rischieresti di fare un favore a Grillo: ti tireresti, insomma, la zappa sui piedi». In una corsa elettorale che si preannuncia sul filo del rasoio, l’eventuale facilitazione della raccolta firme potrebbe rivelarsi la chiave d’accesso perfetta per permettere alla lista di Grillo di presentarsi e drenare i voti decisivi per la sconfitta di Conte.
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