giovedì 29 Ottobre 2026
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Una siepe sporge di 15 centimetri e scattano le multe: sanzionato anche il proprietario di un garage

A Mestre la polizia locale ha multato tutti i proprietari di una palazzina per una siepe che invade il marciapiede, il comandante difende l'intervento richiamando la responsabilità condivisa dei comproprietari

Di Redazione
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Una che supera di appena 15 centimetri il confine del marciapiede ha provocato una serie di sanzioni a carico dei proprietari di un di Mestre, in provincia di Venezia. La polizia locale ha notificato dodici verbali da 182,30 euro ciascuno, contestando l’ingombro della vegetazione sul passaggio pubblico. La particolarità della vicenda riguarda il numero dei destinatari: gli agenti hanno sanzionato tutti i proprietari degli appartamenti e anche una persona che possiede esclusivamente un garage. Il marciapiede, secondo quanto riferito dai , misura due metri di larghezza ed è affiancato da una pista ciclabile.

La dell’amministratrice

Margherita Gonella, amministratrice del condominio, ha espresso sorpresa per le , spiegando che i residenti curano regolarmente la siepe con potature all’anno, due delle quali tra giugno e settembre. A suo giudizio, un avviso preventivo avrebbe consentito di eliminare i rami sporgenti senza arrivare alle sanzioni. «Bastava chiamarci come e avremmo provveduto a limare ulteriormente la siepe», ha dichiarato, sottolineando la disponibilità a intervenire sulla vegetazione.

Anche alcuni condomini contestano la decisione di moltiplicare i verbali per una sola irregolarità. La somma complessiva supera i 2.000 euro, un importo che ha alimentato il malcontento tra i residenti. Chi paga entro cinque giorni dalla notifica può beneficiare della riduzione prevista, portando la sanzione a circa 130 euro per ciascun verbale.

La della polizia locale

Il comandante della polizia locale veneziana, Marco Agostini, ha difeso l’operato degli agenti. Secondo quanto ha spiegato, due esposti avevano già segnalato il problema e gli accertamenti hanno confermato la violazione. Agostini richiama inoltre l’orientamento della Cassazione sulla responsabilità collegiale e solidale dei comproprietari, che, secondo la sua interpretazione, giustifica le sanzioni individuali.

Il caso riaccende così il dibattito sulla gestione delle parti e sulla responsabilità dei condomini per le irregolarità che riguardano gli spazi condivisi. I proprietari che contestano i verbali possono valutare le procedure di ricorso previste dalla legge.

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