La caccia al capro espiatorio per le tensioni registrate a Milano il 17 e 18 ottobre si arricchisce di un nuovo capitolo politico. A guidare la carica contro il ricercatore e attivista Youssef Siher è il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri, che ha diffuso una fotografia che ritrae l’uomo alle spalle di Mohammad Hannoun — figura finita al centro delle indagini della Procura di Genova per presunti finanziamenti illeciti a favore di Hamas e per la quale è stato richiesto il rinvio a giudizio.
Sulla base di quel singolo fotogramma, Gasparri ha etichettato Siher come il “presunto agitatore delle piazze“, ventilando una sua contiguità con organizzazioni terroristiche. La manovra propagandistica si scontra però con i verbali d’indagine: la magistratura non contesta a Siher alcuna regia dei disordini del 17 e 18 ottobre, ma concentra le sue verifiche unicamente sulla creazione del canale Telegram “Movimento 17 ottobre”, avvenuta il successivo 19 ottobre quando le manifestazioni erano ormai terminate.
Il precedente del 2021 in Forza Italia
Se bastasse una foto del passato per stabilire le simpatie politiche o ideologiche di un cittadino, Forza Italia si troverebbe nell’imbarazzante posizione di dover giustificare i propri legami storici con lo stesso Siher. Il 19 settembre 2021, a due settimane dalle elezioni comunali di Milano, la sezione azzurra organizzò a Sesto San Giovanni la convention “Rialzati, Milano”.
In quell’occasione, Siher non solo venne invitato come relatore ufficiale del panel “Nuovi milanesi – Milano città multiculturale”, ma fu presentato al pubblico come un’eccellenza accademica e una delle “energie positive” della città, in qualità di rappresentante degli studenti nel Senato accademico dell’Università degli Studi di Milano.
Dal palco alla gogna mediatica
A rendere ancora più evidente il cortocircuito della politica è la presenza dei dirigenti di primo piano seduti allo stesso tavolo di Siher durante quell’evento forzista. Accanto al ricercatore figurava infatti Matteo Perego di Cremnago, all’epoca referente milanese del partito, oggi sottosegretario alla Difesa del governo Meloni e potenziale candidato del centrodestra alla guida di Palazzo Marino per il 2027.

La parabola di Youssef Siher — trasformato in cinque anni da brillante modello di integrazione valorizzato da Forza Italia a pericoloso sovversivo da additare all’opinione pubblica — rivela la doppia morale di una maggioranza disposta a riscrivere il passato pur di costruire il nemico perfetto.

