giovedì 13 Agosto 2026

Putin avverte: “Lo Stretto di Hormuz è chiuso, cambieranno i prezzi”

e offre aiuto all'Europa

Di Simona Maggi
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Il russo, Vladimir , è pronto a collaborare con l’Europa sul fronte energia: “Continueremo sicuramente a fornire petrolio e gas a quei paesi che sono partner affidabili”. Peccato che sia stata proprio l’Europa, a seguito dello scoppio della guerra in Ucraina, a voler limitare le importazioni di gas russo.

L’intento era quello di rendere l’Europa indipendente dall’energia e invulnerabile dalle possibili strumentalizzazioni. Tuttavia, con lo scoppio della guerra in Medio-oriente e la chiusura dello stretto di Hormuz, questa missione è sempre più impraticabile, e Putin lo sa bene:

Lo Stretto di Hormuz è di chiuso, l’equilibrio tra domanda e offerta nel mercato degli idrocarburi sta cambiando a causa del in Medio Oriente“.

“Questo porterà a una nuova realtà dei prezzi, sostenibile”.

Il Presidente russo sa di avere sotto scacco l’Ue e non manca l’endorsement di diversi leader europei. Il Presidente ungherese, Viktor Orban, ha già fatto pressioni sulla Presidente della , Ursula Von Der Leyen, per chiedere la della sanzioni contro la Russia.

Anche il nostro , , ha suggerito nei giorni scorsi di seguire la linea di Trump e allentare le sanzioni sul petrolio russo.
In Italia e in tutta Europa i prezzi della benzina sono già saliti alle stelle, rendendo insostenibili i costi per e imprese.

Le circostanze rendono molto attraente per l’Ue l’invito di Putin a collaborare, ma per ora la Commissione Europea sta mantenendo il pugno di ferro. Il rischio è che se la guerra in medio-oriente non si concluderà velocemente, l’Ue dovrà scendere a patti con colui che fino ad ora ha condannato.

 

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