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giovedì 23 Aprile, 2026
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Giorgia Meloni ph Instagram

Il video di Meloni sul Referendum è un flop: più click sui post contro i magistrati

I 13 minuti sulle ragioni del Sì hanno ottenuto visualizzazioni in linea con quelle di molti altri video della premier, senza riuscire a scaldare davvero gli utenti

Da Laura Laurenzi
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A un giorno di distanza dalla pubblicazione del video sui contenuti e sul merito del Referendum sulla riforma della Giustizia, gli account social di Giorgia Meloni rappresentano un ottimo quadro di analisi per comprendere quanto agli italiani interessi effettivamente il voto del 22 e 23 marzo.

Il primo video pubblicato ha una durata di ben 13 minuti e ha lo scopo di dare a chi lo ha visto gli strumenti per rispondere alle polemiche riguardanti il Referendum. Insomma, Meloni non voleva convincere tutti a votare sì, ma creare un composito gruppo di fedelissimi che fosse in grado di fare propaganda tra i cittadini. Il contenuto ha ottenuto su Instagram 1,4 milioni di visualizzazioni e 64,4mila Mi Piace. Numeri che sembrano impressionanti, ma che in realtà sono in linea con le altre pubblicazioni della premier.

I dati, infatti, impallidiscono se comparati con contenuti molto più populisti, tra cui i 3,4 milioni di visualizzazioni del video sul risarcimento dovuto dal Viminale al migrante irregolare che è stato trasferito nei centri in Albania. Stesso ragionamento per i 2,4 milioni del contenuto di critica nei confronti della decisione della magistratura di far risarcire allo Stato la Ong proprietaria della nave di Carola Rackete. Si registrano, anche ben 4,1milioni di visualizzazioni al post sulle Olimpiadi di Milano Cortina e 5,4 milioni al video per il suo compleanno.

Inoltre, a far pensare è il fatto che il video completo di 13 minuti sul referendum sia stato “spezzettato” in ulteriori 5 video ripubblicati con etichette che spiegano un contenuto specifico. Un tentativo di attirare maggiormente l’attenzione e di evitare che il contenuto potesse non essere ascoltato fino alla fine.

Tra questi, il contenuto con maggiori visualizzazioni è quello intitolato “Se vince il No il governo si dimette?“, che ne registra 620mila. Seguono “I 3 punti della riforma” con 355mila, “Rischio incompetenti al Csm?” con 297mila, “La riforma indebolisce il potere giudiziario?” e ” La riforma non risolve i veri problemi della giustizia?” con circa 235mila visualizzazioni l’uno. Numeri che non sorprendono e non entusiasmano.

Su Facebook, il video completo registra 30mila Mi Piace, più bassi rispetto al video dell’intervista al Tg5 (63mila) e di molti contenuti più pop come attacchi a immigrazione irregolare e sul tema della Famiglia nel bosco. Su X, il primo video sulla riforma ha 571mila visualizzazioni, mentre due video riguardanti il contenuto del quesito referendario e sulle possibili dimissioni del governo hanno rispettivamente 83mila e 218 mila visualizzazioni. Sembra dunque, che i followers di Meloni siano maggiormente interessati a contenuti che riguardano da vicino la loro quotidianità, piuttosto che a “spiegoni” che tentano di convincerli ad andare alle urne.

Leggi anche: Meloni nera dopo la sparata di Bartolozzi: Nordio chiede scusa ma il voto è a rischio

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