Il leader del M5s Giuseppe Conte incalza la premier sulle sue dichiarazioni, espresse all’evento organizzato da FdI al Teatro Franco Parenti di Milano per il Sì al referendum. “Ti puoi presentare, tu presidente del Consiglio a Milano, a un comizio in cui fai un elenco: pedofili, stupratori, spacciatori… tutto un elenco di oscenità” alludendo che “sarebbero messi in libertà se non passa il sì. Ma cos’è? Una venditrice di fumo? Siamo al mercato?” – ha detto ad Agorà.
Il presidente Conte ha inoltre ribadito di non essere disponibile a fare “una passerella a palazzo Chigi”, anche se sottolinea la “massima disponibilità” a un confronto “in Parlamento”. Considera “necessario e doveroso” che il governa mantenga contatti con l’opposizione, a maggior ragione in questo momento. E, riguardo l’ipotesi di un tavolo di discussione con la maggioranza, incalza: “Ci siamo andati quando c’è stato il salario minimo, siamo stati lì, grandi aperture e poi abbiamo visto com’è finito”.
E continua: “Oggi tra l’altro la passerella a Chigi è ancora più compromessa per un problema di fondo”. Si interroga: “Vengo sottoscrivere la solidarietà, la copertura politica e militare che tu hai fatto a favore di Netanyahu durante il genocidio? A sottoscrivere che il Venezuela è un’azione di legittima difesa o vengo a sottoscrivere la tua incapacità di condannare questi attacchi all’Iran?”.
Richiama inoltre all’unità tra i leader dell’opposizione, invitandoli alla costruzione di un programma di governo che possa fungere concretamente come “alternativa progressista”. “Abbiamo elaborato anche una risoluzione che, anche se su alcun passaggi ancora siamo divisi, lo riconosco, conteneva un minimo comune denominatore e poteva essere sottoscritta da tutti” – le sue parole. “Alla fine il cerchio non si è chiuso” – il rammarico.
Conte approfitta per fare nuovamente i complimenti al premier spagnolo Pedro Sanchez, che definisce “il vero sovranista”, “nel senso che difende innanzitutto l’interesse degli spagnoli”, oltre al fatto che “sta difendendo in modo fermo e chiaro il diritto internazionale”. È l’unico, secondo il leader M5s, che “rivendica un principio d’ordine nel disordine procurato dagli Usa, da Israele e Netanhyau”.
Seguite La Sintesi sui nostri social!
