Il senatore di Fratelli d’Italia Franco Zaffini scatena una dura polemica per le sue affermazioni durante un convegno a Terni sul Referendum per la giustizia. Il parlamentare ha paragonato l’esperienza giudiziaria a una malattia terminale: “Io aggiungo che è come se ti diagnosticano un cancro, è peggio di un plotone di esecuzione”. Il video dell’intervento, diffuso dai 5 Stelle, ha acceso uno scontro frontale con le opposizioni.
Zaffini ha ripreso una metafora già usata da Giusy Bartolozzi, capo di gabinetto del ministro Nordio, che aveva invitato a votare sì per “togliere di mezzo” la magistratura. Secondo l’esponente della maggioranza, il sistema giudiziario offre meno certezze della medicina: “Se hai un cancro ti curano i medici. Se tu vai nelle mani della magistratura invece è un’avventura. Non sai con chi ti combini, non sai come vengono condotte le indagini”.
Le reazioni sono state durissime. Il Movimento 5 Stelle parla di un “fatto gravissimo che colpisce direttamente le istituzioni della Repubblica” e di una “costante delegittimazione dell’ordine giudiziario”. Anche Angelo Bonelli di Alleanza Verdi e Sinistra ha definito le parole “indecenti e inaccettabili”, accusando il partito di governo di alimentare una “strategia di odio contro i magistrati”.
Sdegno pure da Peppe De Cristofaro, che reputa assurdo un simile linguaggio da parte di chi guida la commissione Sanità al Senato: “Paragonare una malattia mortale all’azione dei giudici è un’affermazione gravissima”. Per le minoranze, il silenzio di Giorgia Meloni su questa vicenda conferma una linea di attacco diretto a uno dei poteri previsti dalla Costituzione.
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