Nemmeno la festa del papà è al sicuro dalle strumentalizzazioni del governo in vista del voto sul Referendum della Giustizia. A dimostrarlo sono i contenuti social condivisi oggi dai due vicepremier italiani.
Da un lato c’è Matteo Salvini che ha postato una foto di Nathan Trevallion, il papà della cosiddetta Famiglia nel bosco, diventata emblema delle critiche dell’Esecutivo ai magistrati. Dall’altro c’è Antonio Tajani, che ha voluto ricordare oggi i “tanti bambini che hanno aspettato i genitori quando erano in carcere da innocenti”. Il tutto seguito dalla specifica sul caso Enzo Tortora e sul racconto di sua figlia Gaia.

Il post di Matteo Salvini sulla festa del papà ph X
In una giornata in un cui le famiglie si stringono intorno ai loro cari, in cui i papà osservano i figli con maggiore attenzione e anche una certa preoccupazione in vista dei tempi attuali, il centrodestra sfrutta l’attimo per ricordare che tra pochi giorni si voterà su una questione decisiva per la Giustizia italiana.
Eppure, in questa giornata sono molti altri i temi politici da affrontare. Come conferma l’Istat, oggi si diventa padri in età sempre più avanzata. L’età media è di 36 anni, ben 10 anni in più rispetto a 30 anni fa. I motivi sono molteplici ma tutti collegabili ad un’unica questione: l‘instabilità.
I veri temi della festa del papà
Il precariato, gli stipendi poveri, i costi delle case e degli affitti e in generale il caro vita rendono più complesso diventare indipendenti. Gli uomini, così come le donne, tendono a lasciare casa dei genitori sempre più tardi e, spesso, si trovano a convivere in condizioni economiche talmente difficili da rimandare la decisione di diventare genitori.
Il governo Meloni continua a promettere aiuti alle giovani coppie e alle famiglie in generale, eppure mancano risposte concrete. Mentre la fine della legislatura si avvicina, e le culle italiane restano sempre più vuote, il centrodestra si concentra sul tema della Giustizia. E dimentica tutti gli altri.
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