Il Primo Ministro spagnolo, Pedro Sanchez, ha annunciato 80 misure per contrastare gli effetti della guerra in Medio Oriente e limitare la crescita dei prezzi dei carburanti.
Il pacchetto vale 5 miliardi e ha l’obiettivo di ridurre drasticamente le tasse sull’energia: “Situazioni straordinarie richiedono risposte straordinarie”, ha dichiarato il primo ministro socialista al termine di una riunione straordinaria del Consiglio dei Ministri.
Tra le misure annunciate vi sarebbe la riduzione dell’IVA su gas e carburanti, che dovrebbe consentire una diminuzione dei prezzi alla pompa fino a 30 centesimi di euro al litro.
Il Primo ministro spagnolo, ancora una volta, ha dimostrato che se si vuole si può. Per tutelare le tasche di famiglie e imprese Sanchez ha immediatamente introdotto delle misure straordinarie per bloccare la crescita dei costi di energia e carburanti.
Il decreto accise in Italia
In Italia è stato invece varato il “decreto accise”, del valore di 417,4 milioni (meno di un quinto rispetto a quanto investito in Spagna). Il decreto ha una durata di 20 giorni e prevede i seguenti tagli: -25 centesimi al litro per benzina e disel, -12 centesimi al chilo per il gpl.
E’ prevista inoltre una norma antispeculazione. Saranno quindi controllati i fenomeni speculativi nella filiera di approvvigionamento del carburante. Se il controllo registrerà anomalie saranno comunicati alla guardia di finanza i nomi delle compagnie da monitorare.
Rimane l’interrogativo: Perchè Sanchez ha introdotto un pacchetto da 5 mld e Meloni non è riuscita a raggiugere nemmeno il miliardo?
Seguite La Sintesi sui nostri social!
